
Bilancio, fumata bianca dalla riunione di maggioranza – estesa agli assessori – di ieri sera. La squadra di Leonardo Michelini è uscita dal pantano grazie all’intervento di garanzia del sindaco. E’ stata necessaria la sua mediazione per calmare gli animi e approdare all’ok su un bilancio di previsione mediato. Ora il documento dovrà approdare in giunta, poi in commissione e infine in consiglio comunale.
Soprattutto quest’ultimo passaggio appare come delicato. Le anime della maggioranza infatti non hanno sorrisi a 32 denti, tutt’altro. I mal di pancia si sprecano e nel kit dei consiglieri di maggioranza ormai forniscono in dotazione – oltre a bicchierino di plastica e bottiglietta d’acqua, per affrontare le traversate nel deserto dei consigli – anche il Malox.
Da quanto è trapelato sembrano saltate le linee programmatiche dettate tempo fa da Serra: un bilancio che cammina su sociale, cultura e immagine della città. Più che altro il documento sembra contenere un bilancio di previsione tampone, di quelli che si fanno quando si gestisce un’emergenza. Tanti buchi da riempire e pochi indirizzi politici? Lo capiremo nelle prossime ore.
I cittadini possono stare tranquilli. Avevamo prospettato un bivio tra aumento Tasi (tasse sulla casa) e Irpef. Nel dubbio saranno praticate ambo le strade.
Alla voce tagli, di cui tanto ha parlato in questi giorni la componente serriana, compare la partecipata Francigena. Una farmacia da vendere e il servizio tecnologico da piazzare sul mercato. Inizia lo smembramento della società municipalizzata?


















