
“La nostra amministrazione segna uno spartiacque, una sorta di prima e dopo Cristo. Questo è il primo bilancio dell’era Michelini”, apre così la sua relazione alla stampa l’assessore Luisa Ciambella. L’incontro di questa mattina con la stampa, nella sala d’Ercole, ha dato le indicazioni di base del documento preventivo stilato dalla nuova squadra di governo della città. Ora il dibattito sarà affrontato in consiglio, dove si ritiene possa maturare un voto entro i primi d’agosto.
Il discorso dell’assessore Ciambella è stato tecnico, ma ricco di elementi politici. “E’ un bilancio trasparente e certo – ha sottolineato il vicesindaco -. Una solida base su cui innestare un volano di sviluppo reale per la città”. L’assessore, con le sue parole, ha tracciato la rotta decisa dalla maggioranza, ma a un orecchio attento ha detto anche molto di più. Interessantissimo il discorso di porsi come spartiacque tra il prima e il dopo, con implicita condanna del prima. Un prima che di problemi ai nuovi inquilini di Palazzo dei Priori sembra averli lasciati, almeno a una lettura attenta delle parole di Luisa Ciambella.
Non a caso l’assessore ha messo in anteprima del suo intervento un fatto: la richiesta di Michelini all’allora ministro Saccomanni di ispezionare il reale stato del Comune di Viterbo. “Eravamo preoccupati – ha detto l’assessore, riferendosi ai fatti di un anno fa (appena subentrati all’amministrazione di Giulio Marini – per la vicenda Esattorie spa e per l’intero sistema delle partecipate. A marzo 2014 ci è arrivata la relazione dell’ispezione ministeriale”.
Il problema Esattorie spa, su cui abbiamo insistito molto nei giorni scorsi su La Fune, è quindi un nervo scoperto. Di fatto il Comune di Viterbo ha inserito a bilancio 4 milioni e mezzo di crediti esigibili verso la società, anche se non è certa la possibilità concreta di riportarli nelle casse di Palazzo dei Priori. Ci sono poi problemi sul fronte delle partecipate e infine un groviglio di residui (anche roba vecchissima, degli anni Ottanta) su cui l’amministrazione Michelini ha lavorato. Lavoro che ha permesso di recuperare 4 milioni di euro. Il ministero, come risultato dell’ispezione, ha in sostanza ha indicato agli amministratori attuali di accantonare fondi prudenziali per far fronte alla situazione Esattorie spa e partecipate.
“Abbiamo fatto un lavoro di verifica e messa a sistema anche sul patrimonio. Questo ci ha permesso di tagliare affitti che il Comune ha pagato ogni anno, con un risparmio di 40mila euro nel 2014 e 150mila già dal 2015”, ha continuato Ciambella. Che non ha fatto mistero di aver preso in eredità una situazione del patrimonio che conteneva affitti non pagati per la cifra di 700mila euro. Affitti recuperati, dalla nuova amministrazione, per 100mila euro a oggi.
Importante il discorso sulla tassazione. Rassicurazioni ai proprietari di case, soprattutto a chi possiede soltanto una casa di residenza. “Abbiamo lavorato per far pagare ai cittadini una tassa all’incirca simile all’Imu del 2011. Per quanto riguarda l’Irpef nessun aumento sotto i 18mila euro di reddito e aumenti pari “a un caffè al mese” per chi sopra i 20mila.
Notizia spot: 2 milioni di euro per il rifacimento dell’asfalto sulle strade del comune più dissestate.


















