Bilancio, clima velenoso tra maggioranza e opposizione (guarda il video della lite)

Un video da non perdere, che immortala una litigata furibonda tra il consigliere Aldo Fabbrini e l'ex sindaco Giulio Marini. A testimonianza di un clima di nervosismo e muro contro muro quasi surreale.
Un consiglio comunale estenuante quello iniziato nel pomeriggio del 30 luglio e continuato per tutta la notte. Al di là delle questione tecniche e dei ragionamenti politici quello è emerso è il logoramento dei rapporti e i toni andati diverse volte sopra le righe.
La lite tra Aldo Fabbrini, alzatosi all’improvviso tra i banchi del consiglio, e l’ex sindaco Giulio Marini è il punto più alto di tutto questo clima.
E a tarda notte, tra una sospensione e l’altra c’è anche il tempo per fare pace tra Marini e Fabbrini, ma non politicamente.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi


















