
“Se si continua con il muro contro muro si riuscirà a votare il bilancio solo a settembre”, così Luigi Buzzi (Fratelli d’Italia). In consiglio comunale stanno scavando le trincee, quella in corso è una “guerra” di posizionamento. L’opposizione ha preparato 20mila emendamenti, con cui paralizzare la discussione del bilancio. Al tempo stesso si dichiarano disponibili a cambiare atteggiamento qualora la proposta di bilancio venga rivista. Cosa chiedono gli uomini della minoranza? Tagli sulla spesa prevista, reputando diversi voci superflue. Abbiamo intervistato Buzzi per capire che aria tira.
Continua la maratona degli emendamenti, è vero che sono 20mila?
“Di sicuro sono un numero considerevole”.
Ma chi li ha scritti?
“Noi di Forza Italia, Fondazione e Fratelli d’Italia. Poi ce ne sono anche altri che stanno scrivendo i consiglieri di Viterbo2020 e Movimento Cinquestelle. La mole è considerevole e si avvicina molto alla cifra dei 20mila”.
Arriverete a votare per l’approvazione del bilancio a Natale?
“Di sicuro entro il 30 settembre, termine ultimo. Se non riescono a trovare una sintesi rispetto alla normale proposta di venire incontro, non alle esigenze dell’opposizione ma della città non si finisce più. Visto che si fanno leve su Irpef e Tasi per 9 milioni di euro credo sia ragionevole chiedere di tagliare qualche spesa superflua. C’è invece un rifiuto totale che vede costretta l’opposizione a un muro, adottando naturalmente i mezzi democratici. E’ normale. Non tagliano Tasi né Irpef. Si va avanti con questa impostazione di bilancio che non taglia costi. Abbiamo chiesto, come segnale, di tagliare almeno gli stipendi degli assessori. Niente da fare, non concordano”.
Quanto è probabile lo slittamento a settembre dell’approvazione del bilancio?
“Se c’è un muro contro muro così è molto probabile. Per ora nessuna apertura da parte della maggioranza, rimaniamo in attesa”.

















