
La maggioranza Michelini approva il bilancio e va avanti. 18 i voti portati a casa, compreso quello del sindaco. 4 i pezzi, i 2 del Gal di Moltoni e Insogna più Troili e Volpi del Partito Democratico, che rimangono in aula e non votano avvalendosi dell’articolo 47 comma 4 del regolamento comunale. Approvazione compiuta alle 23,45, quindi prima della mezzanotte.
La maggioranza non brilla ma tiene. Alla fine quello che non può l’armonia e l’amministrazione virtuosa ha fatto la paura di andare a casa in anticipo rispetto alla scadenza naturale del 2018. Un bilancio che non piace a nessuno, come emerso dalle dichiarazioni dei vari consiglieri intervenuti in fase di dichiarazione di voto.
Unica cosa su cui sembrano essere tutti, o quasi, d’accordo è l’esistenza di una cattiva minoranza. “Una minoranza che non discute, che usa tatticismi come l’ostruzionismo con lo scopo di cercare di mandare a casa l’amministrazione”, questo il leit motive più gettonato. Non vengono risparmiati dalle critiche gli assenti, in virtù del principio che “chi non c’è ha sempre torto”. Maria Rita De Alexandris ipse dixit.
Nel mirino anche i 5 Stelle a cui il capogruppo Pd fa le pulci proprio sui costi della politica: “Questo giochetto di presentare emendamenti per poi ritirarli è costato alle casse del Comune qualcosa come 10mila euro”. Quindi la lista dei conti: 274 ore di straordinario dei dirigenti per un totale di 5mila e 559 euro. A questo si aggiungono 140 ore di straordinario impiegati per 1820 euro, dei vigili 900 euro, e dei due uscieri 1900 euro.
Un bilancio definito come non politico ma tecnico, come un bilancio della giunta e non del consiglio, come una roba da non ripetere in futuro. Così si sono espressi nei vari interventi i consiglieri di maggioranza.
Filippo Rossi rivendica l’importanza di rimettere al centro la politica per riuscire a fare qualcosa per la città. Sulla stessa lunghezza d’onda il capogruppo di Oltre le Mura Maurizio Tofani. Cammina sullo stesso tracciato il sindaco Michelini.
E Serra ricorda che lo scorso anno era intervenuto sottolineando l’importanza di prendere decisioni e agire su quattro-cinque temi: partecipate, termalismo, centro storico, etc. Ripete l’intervento anche per il 2015, sperando che tra un anno potrà fare come Paganini.
Il Gal tende la mano a Michelini e sogna un cambio di rotta. La notte porterà consiglio all’amministrazione? Al terzo bilancio approvato sembra difficile pensare che si riuscirà a impostare un modo di stare all’amministrazione diverso, ma l’avventura prosegue.


















