Biglietto di ringraziamento su un sacchetto di rifiuti. L'originale idea di due donne in quarantena
rifiuti
Masicar800x120-optimize
VITERBO - Così gli operatori di Viterbo Ambiente, impegnati in prima linea nell'importante azione di tenere pulita la città capoluogo, sono rimasti colpiti dal biglietto trovato legato alla busta che conteneva rifiuti speciali.

VITERBO – Anche un sacchetto di rifiuti diventa un mezzo per comunicare al tempo del Coronavirus. Così gli operatori di Viterbo Ambiente, impegnati in prima linea nell’importante azione di tenere pulita la città capoluogo, sono rimasti colpiti dal biglietto trovato legato alla busta che conteneva rifiuti speciali.

Si tratta nello specifico di quello di due concittadine in quarantena. La consegna e la raccolta di questo tipo di immondizia viene gestito secondo precise procedure. Gli uomini di Viterbo Ambiente intervengono in questi casi, appositamente segnalati, utilizzando al momento del ritiro prodotti di sanificazione.

“Grazie per il vostro lavoro, andrà tutto bene”, questo il testo trovato sul biglietto. Importante anche a sottolineare come anche i nostri operatori ecologici stanno giocando un ruolo di primo piano nella lotta al virus. E anche loro sono potenzialmente esposti a rischi per la propria salute. Per questo sarebbe, soprattutto in questa fase, importante che tutti i cittadini si impegnassero al massimo per semplificare loro il lavoro. 

Nello specifico facendo accortezza a chiudere bene i sacchi e rafforzando le buste con l’impiego di una seconda in caso il contenuto sia particolarmente pesante e rischi di strappare l’involucro. 

aiac_banner_02
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Onda
Foto Fisioterapy Center
domenicale post
monastero interno
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Masicar300x300-optimize
TdP_Inalazioni
asvis 2
lafune_300 x 600
POST FB 02
Fune 300x300
aiac_banner_01