Biglietti Santa Rosa, mai riservati ai disabili 320 biglietti. Nel 2019 erano 160 e nel 2018 60
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VITERBO - Quest'anno la Giunta della sindaca Frontini ha infatti deciso di di incrementare il numero dei ticket da destinare alle persone con varie forme di disabilità.

VITERBO – Maggiori biglietti riservati alle categorie fragili per assistere al trasporto della Macchina di Santa Rosa.

I ticket sono stati 320 contro i 160 del 2019 e i 60 del 2018. Tutte le richieste per l’acquisto dei biglietti riservati alle categorie fragili per assistere al trasporto della Macchina di Santa Rosa sono state soddisfatte.

Quest’anno la Giunta della sindaca Frontini ha infatti deciso di di incrementare il numero dei ticket da destinare alle persone con varie forme di disabilità. Una scelta presa per mandare un segnale preciso nel nome dell’inclusività e del valore sociale strettamente collegato alla festa per eccellenza dei viterbesi. Ha dato esiti positivi la modalità di vendita dei biglietti, a partire dal luogo prescelto ovvero il cortile di palazzo dei Priori che ha consentito alle persone in attesa di essere al riparo dal caldo e di poter procedere comodamente all’acquisto grazie al sistema elimina code che ha permesso di evitare la spiacevole necessità di dover mettersi in fila fin dalle prima ore della mattina come era invece accaduto negli anni scorsi. Nel 2019 i posti erano stati 160 e 60 nel 2018.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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