
VITERBO – La prima a sfidare il sonno e a uscire di casa prima dell’alba per assicurarsi un posto sicuro davanti la Macchina di Santa Rosa è stata una signora. La vendita dei 200 ticket riservati ai viterbesi è andata, tutto si è svolto alle 8 con l’apertura della biglietteria dentro al Museo dei Portici di Palazzo dei Priori ma i giochi sono stati fatti a notte fonda.
L’ultimo biglietto, dei 200, era infatti stato assegnato già prima delle sette. Un gruppo silenzioso e composto di viterbesi ha aspettato dalle prime ore del mattino di questo lunedì 25 agosto. Nel cuore della notte si è formata la fila, in una perfetta e civile autogestione. La signora numero uno, quella dell’una, con grande educazione ha assegnato a tutti un numeretto scritto con penna su carta affidato secondo l’ordine di arrivo. Nessuno ha questionato e alle sei circa gli attendenti si sono visti presentare direttamente gli assessore Rosanna Giliberto e Patrizia Notaristefano e la consigliera Alessandra Purchiaroni.
Da quanto ci risulta è la prima volta nella storia dell’assegnazione dei ticket per il Trasporto che si presentano in prima linea degli amministratori comunali. Sicuramente un gesto apprezzabile. Sono state loro a distribuire, ricalcando con il consenso dei presenti l’ordine originario di arrivo tracciato con carta e penna dalla “signora uno”, i numeretti ufficiali per l’acquisto ticket. Loro hanno tenuto stretto il conto ai 200 biglietti decisi a monte. Finito il pacco disponibile hanno iniziato a parlare con ognuna delle persone arrivata “troppo tardi”, benché non fossero ancora le 8.
Impeccabile l’accoglienza e la cordialità del personale Archeoares. Veloce la gestione dell’erogazione. Qualche bocca storta per i settori assegnati, non proprio posti centralissimi anzi piuttosto schiacciati sul lato Prefettura. Alcuni decisamente troppo, specie per chi si è alzato all’una di notte per arrivare primo.
Qui la logica del “chi prima arriva meglio alloggia” non è stata fatta valere. Varranno altre logiche, che francamente non abbiamo capito. I settori assegnati hanno causato parecchio malumore, tanto che in diversi se ne sono andati pronunciando la frase: “è l’ultima volta che mi vedono, non si trattato le persone così”. La domanda che rimane sospesa è: a chi andranno i posti migliori? A chi acquista su internet? E perché? Non avrebbe avuto più senso riservare ai viterbesi che hanno fatto la fila i posti migliori, quelli più centrali? Magari non proprio centrali come quelli riservati da Prefettura e Comune ma comunque meglio dei settori a ridosso della prefettura. E c’è chi promette battaglia: “fotograferò chi sta nei settori migliori, voglio vedere che faccia hanno i più fortunati. Anche l’anno scorso l’ho fatto e confrontando le foto mi renderò conto se piove sempre sul bagnato, anche a Santa Rosa”.


















