Biglietterie dei musei di Tarquinia e Cerveteri verso il nuovo affidamento
Veduta di Tarquinia dal promontorio della Monterana
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Silvia Blasi, Gabriele Lorenzon e Alessandra Maiorino (M5S) sulla vicenda dei 18 lavoratori impiegati nei servizi aggiuntivi

TARQUINIA- Il ministero ha preso tutte le iniziative necessarie per arrivare rapidamente ad un nuovo affidamento dei servizi aggiuntivi e di biglietteria dei musei archeologici nazionali di Tarquinia e Cerveteri, così si legge nella risposta all’interrogazione scritta presentata dal deputato del M5S Gabrile Lorenzon.

La vicenda della scadenza della concessione avente per oggetto la gestione integrata dei servizi aggiuntivi con la società Etruria servizi srl, avvenuta a novembre 2018, ha visto coinvolti direttamente circa 18 lavoratori impiegati nei bookshop, punti di ristoro e biglietteria dei poli museali di Tarquinia e Cerveteri.
La nostra attenzione verso tale vicenda è stata sempre costante avendo preso da tempo contatti con i nostri referenti istituzionali nel ministero ed avendo tempestivamente interloquito sia con la direzione del polo museale sia con la direzione generale musei.

Apprendiamo con soddisfazione che la vicenda sta prendendo la piega auspicata vista la disponibilità dichiarata dalla direzione del Polo museale del Lazio a farsi carico direttamente delle procedure di espletamento di gara con l’obiettivo di arrivare rapidamente a un nuovo affidamento di tali servizi.

Le necropoli di Tarquinia e Cerveteri sono dal 2004 iscritte alla lista del patrimonio mondiale Unesco, in quanto costituiscono una testimonianza unica ed eccezionale dell’antica civiltà etrusca, unica tipologia di civilizzazione urbana dell’Italia preromana. Siti di tale importanza archeologica e storica necessitano di adeguate strategie di fruizione e valorizzazione unitaria; inutile dire che l’enorme attrazione turistica può favorire enormemente lo sviluppo sociale ed economico delle comunità locali.

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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