Bigiotti relatore a un convegno Unitus su social media e digital strategy
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VITERBO - Un approfondimento sui cambiamenti professionali e di mercato determinati dall'era digitale. Bigiotti è stato invitato per un intervento sul modello Civita e sul peso che la comunicazione, in maniera sempre più marcata quella attraverso i social, ha ricoperto e sta giocando nell'attualità. 

VITERBO – Lo sviluppo territoriale nell’era del web. Il sindaco Francesco Bigiotti ha partecipato come relatore a un focus organizzato da Università degli Studi della Tuscia, We Deim ed Elisa Iandiorio su ‘Social Media & Digital Strategy’.

Un approfondimento sui cambiamenti professionali e di mercato determinati dall’era digitale. Bigiotti è stato invitato per un intervento sul modello Civita e sul peso che la comunicazione, in maniera sempre più marcata quella attraverso i social, ha ricoperto e sta giocando nell’attualità. 

Tanti gli studenti che hanno affollato l’Aula Magna Deim di via Del Paradiso. “Sicuramente i social ricoprono un ruolo importante per la costruzione e l’affermazione della nostra identità territoriale. In questi anni i flussi turistici di Civita sono cresciuti anche grazie alla diffusione delle foto che i visitatori postano continuamente da Facebook a Instagram sui loro profili. Una diffusione mediatica
importante e capillare, impensabile fino a qualche anno fa”. Le parole del primo cittadino Bigiotti.

All’evento hanno partecipato Elisa Iandiorio, con un’introduzione sulle nuove professione digitali e le piccole e medie imprese. Federica Fiorillo (social media manager) ha parlato di social media manager in settori complessi, Rezarta Rakipi (marketing manager montanari group) di “che vuol dire oggi essere il marketing manager di un’azienda B2B”, Vincenza Melita (user experience designer) su “ux designer: che è e di cosa si occupa”, Marco Valente (esperto marketing territoriale) de “la progettazione integrata territoriale per lo sviluppo locale” ed Emanuele Usai (docente Ied) “su le strategie digitali per il marketing turistico”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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