Bigiotti chiamato nel Biellese per esporre il “modello Civita”
Francesco Bigiotti
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Una trasferta nel Biellese per raccontare il modello Civita agli amministratori del comune piemontese che stanno valutando la possibilità di rendere a pagamento la loro attrazione: il Ricetto.

Civita di Bagnoregio diventa sempre più un caso di studio. Il sindaco Francesco Bigiotti ha ricevuto in questi giorni l’invito a partecipare, insieme al presidente dei Borghi più Belli d’Italia Fiorello Primi, a un incontro che si terrà a Candelo.

Una trasferta nel Biellese per raccontare il modello Civita agli amministratori del comune piemontese che stanno valutando la possibilità di rendere a pagamento la loro attrazione: il Ricetto. Si tratta di una porzione del centro storico di Candelo che di fatto è uno spazio fortificato e di epoca medioevale, utilizzato per proteggere i beni del signore locale e della popolazione del borgo.

Il Ricetto, come Civita, ha un unico ingresso e da anni gli amministratori si stanno chiedendo come sviluppare un’adeguata politica turistica. Così il modello Bagnoregio interessa e l’invito diventa una notizia per il giornale nazionale La Stampa che ha intervistato il sindaco Mariella Biollino: “Ascolteremo la loro esperienza (riferito a Bigiotti) poi valuteremo come agire. Magari con una fase sperimentale, con ingresso pay alla domenica”.

“Con piacere siamo a disposizione di altri borghi d’Italia che intendono sviluppare politiche turistiche capaci di determinare crescita e occasioni per i propri cittadini – così il sindaco Bigiotti -. Il lavoro fatto in questi anni su Civita sta diventando un modello da studiare e cresce sempre più l’interesse su quanto siamo stati in grado di determinare. La strada è ancora lunga e per quanto ci riguarda stiamo appassionandoci sempre più alla prospettiva di un turismo sostenibile. Credo che rappresenti la via per un Paese come l’Italia che di fatto, come ama dire il Ministro Franceschini, è un museo diffuso”.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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