Consorzio Biblioteche, il Comune pensa di accorpare tutto agli Ardenti (piazza Verdi)
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Il Consorzio Biblioteche non naviga in buone acque e c'è molta incertezza sul suo futuro. Ieri se ne è discusso in commissione Cultura, con Delli Iaconi che ha prospettato l'accorpamento di tutto agli Ardenti.

Consorzio Biblioteche, si naviga a vista. Ieri l’argomento è approdato in quarta commissione, dove si è presentato l’assessore Antonio Delli Iaconi.

Palazzo dei Priori è poco convinto della sede unica nel quartiere La Pila, in quello stabile di proprietà della Provincia dove c’è la sede dei vigili del fuoco. Sembrerebbe infatti che questi ultimi dovrebbero trasferirsi entro l’anno nella nuova caserma sulla Cassia Nord.

Una manna dal cielo per il Consorzio, che potrebbe evitarsi il pagamento dei circa 140mila euro di affitti, che corrisponde per gli spazi della sede di viale Trento. Ma una prospettiva che da via Ascenzi reputano difficilmente concretizzabile, anche perché non sono ancora terminati i lavori alla nuova caserma.

Il Comune vede come più concretizzabile il trasferimento di tutto agli Ardenti (piazza Verdi), dove già si trova la biblioteca comunale. Ci sono infatti importanti metrature, che ora ospitano i cavalieri di Malta che possono essere messe a disposizione dell’accorpamento.

Al di là della sede mancano proprio certezze sul futuro. Senza il pagamento degli affitti si avrebbe un risparmio di 140mila euro all’anno, ma il bilancio del Consorzio, con l’uscita di scena della Provincia è passato da un milione di euro a 500mila. Oltre agli affitti è necessario tagliare altro. Infatti è stato sospeso il contratto con la cooperativa che forniva giovani lavoratori, così come non vengono più toccati i fondi per l’acquisto di nuovi libri.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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