Bianchini (MIO): “5mila euro ad azienda non risolvono la situazione gravissima della ristorazione”
paolo bianchini
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VITERBO - Il presidente Mio Paolo Bianchini non è soddisfatto della soluzione proposta dal ministro Bellanova.

VITERBO – Il presidente Mio Paolo Bianchini non è soddisfatto della soluzione proposta dal ministro Bellanova

“Non siamo affatto soddisfatti della soluzione proposta dal ministro Bellanova.

Serve una programmazione di medio-lungo termine dal punto di vista degli interventi economico-finanziari, cinquemila euro ad azienda non risolvono la situazione gravissima nella quale, la ristorazione italiana è precipitata.

La carità non aiuta la filiera agroalimentare che difendiamo ogni giorno, attraverso l’acquisto dei prodotti a chilometro zero, sostenendo i piccoli produttori del territorio.

Dobbiamo salvare un comparto, fortemente in crisi, che trascinerà l’indotto al suo esterno e non accetteremo mai e poi mai l’ennesima carezza. Ascoltate le nostre proposte, prima di proporre numeri a caso”.

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
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