Bianchini (FdI): "Via subito il mercato da piazza del Sacrario"
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VITERBO - Per oggi pomeriggio è previsto un incontro tra l'assessore allo Sviluppo Economico Alessia Mancini  e i capigruppo di maggioranza proprio per affrontare la questione del mercato del sabato. Dalle due ipotesi iniziali: piazza della Rocca o via Garbini; si è arrivati a tre. Con l'entrata in scena dell'opzione quartiere Carmine. 

VITERBO – Fratelli d’Italia è netta sul mercato del sabato: “Via subito da piazza del Sacrario”. Questo il messaggio lanciato in queste ore dal partito locale e sostenuto a grande voce dal capogruppo a Palazzo dei Priori Paolo Bianchini.

Per oggi pomeriggio è previsto un incontro tra l’assessore allo Sviluppo Economico Alessia Mancini  e i capigruppo di maggioranza proprio per affrontare la questione del mercato del sabato. Dalle due ipotesi iniziali: piazza della Rocca o via Garbini; si è arrivati a tre. Con l’entrata in scena dell’opzione quartiere Carmine. 

“La nostra posizione è stata chiara dall’inizio – sottolinea Bianchini -. Siamo fermamente contrari, perché consapevoli dei problemi e danni che arrecherebbe, alla prospettiva di portare il mercato a piazza della Rocca. Quanto le alternative erano soltanto due la nostra idea era senza indugio per un trasferimento su via Garbini. Ora che c’è l’opzione Carmine invitiamo a valutarla con prudenza. Perché i rischi di impattare in maniera problematica sui residenti e sulla viabilità in quel punto della città a nostro avviso ci sono. Comunque non abbiamo una chiusura totale su questa terza opzione. Se sapranno convincerci della bontà sul piano tecnico potremmo essere d’accordo”.

Per Fratelli d’Italia la prospettiva da evitare come la peste è quella del mercato del sabato a piazza della Rocca. Ritenuto dannoso per i commercianti già esistenti, per la viabilità e per il centro storico in generale. Dal partito di Giorgia Meloni infatti sono convinti che per il centro bisognerebbe puntare su una o più zone mercato con al centro la qualità: l’artigianato e l’enogastronomia del posto. 

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

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