Bianchi: “Abbiamo invitato Jennifer Lopez a trasferirsi a Celleno”
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CELLENO - Il primo cittadino Marco Bianchi "corteggia" la star americana: "Ha espresso il desiderio di vivere in un piccolo paese in Italia e l'abbiamo contattata a nome del comune".

CELLENO – Nei giorni scorsi la star Jennifer Lopez aveva espresso il desiderio di vivere in un piccolo paese in Italia. il sindaco di Celleno Marco Bianchi non si è fatto sfuggire questa opportunità ed ha formalmente inviato un invito alla nota artista americana.

Queste le parole del sindaco Bianchi: “Leggendo i desideri della nota cantante, attrice e imprenditrice sembri che parli del nostro piccolo comune, che offre bellezza, verde, buon cibo e privacy. Godiamo di un territorio di unica bellezza, siamo contornati dal lago di Bolsena, Civita di Bagnoregio, Orvieto e godiamo di un’ottima posizione strategica verso tutta l’Italia. Abbiamo provveduto ad inviare un invito formale da parte del comune all’artista. Altro non possiamo aggiungere, ma alcune volte i sogni diventano realtà per entrambi. Non si sa mai….

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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