Bianca Piergentili confermata presidente della consulta provinciale degli studenti
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VITERBO- Per la giovane iscritta al Buratti è il secondo mandato: "Essere rappresentanti significa essere cittadini attivi".

VITERBO – Ieri, lunedì 30 novembre, Bianca Piergentili è stata eletta presidente della consulta provinciale degli studenti di Viterbo, ruolo portato avanti da lei già l’anno scorso. La plenaria in cui si sono svolte le elezioni si è tenuta online, e i risultati delle elezioni hanno annunciato l’elezione a maggioranza della studentessa del Buratti.

“La consulta mi ha insegnato che essere rappresentanti significa essere cittadini attivi, significa avere a cuore l’esperienza scolastica di ogni studente e il contesto sociale in cui vivono i ragazzi. – afferma Piergentili – Il che vuol dire pretendere di avere scuole sicure, trasporti efficienti ma anche e avere il coraggio di immaginare una scuola in grado di formarci su temi come l’ambiente, la sessualità, la lotta alle discriminazioni.”

In questo anno così particolare è essenziale che in un organo importante come la consulta ci siano studenti in grado di collaborare in maniera solida e concreta, e siamo certi che la presidente sarà in grado di conferire a questa istituzione il ruolo essenziale che ricopre ormai da anni.

Un ruolo di supporto concreto alle scuole e agli studenti, di formazione, di elaborazione e di attuazione di progetti. Ma anche il ruolo che esercita in quanto spazio democratico aperto a tutte e a tutti, che è in grado di dare ai ragazzi le possibilità e i mezzi per cambiare veramente il mondo a partire dalla propria scuola.

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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