
VITERBO – Chiara Frontini centro della scena politica locale. Un fatto non così scontato neanche per il sindaco del capoluogo. Ne sono passati di piuttosto anonimi o comunque non così tanto considerati, né nel bene né nel male. La trentenne riccioluta invece catalizza l’attenzione e tutti parlano di lei, anche qui nel bene e nel male.
Noi de La Fune confessiamo di rimanere un po’ meravigliati da così tanto clamore e da una incredibile larga importanza che il primo cittadino del capoluogo riesce a tenere sempre viva intorno a sé. Allora abbiamo cercato di chiederci che tipo di atteggiamento c’è intorno al numero uno di Palazzo dei Priori e abbiamo provato a stilare un bestiario.
I fan(atici). Sono quelli che “Frontini ha sempre ragione”. Li riconosci perché sui muri di casa hanno stampato le frasi della combattente. La seguono da quando era una guerrigliera nascosta tra “le fratte” che crescevano rigogliose con le precedenti amministrazioni e che comunque, anche se meno, continuano a prosperare. Percentuale sul 100% dei viterbesi pari al 5%
I “sicari”. Sono quelli che quando scrivi su Facebook che in via Carlo Cattaneo ogni volta che piove viene giù un fiume d’acqua perché i tombini sono attappati ti augurano di morire annegato o che un fulmine possa colpirti per illuminarti le idee sul bene e sul male di Viterbo. Percentuale sul 100% dei viterbesi pari al 3%.
I “raccoglitori di ciliegie”. Sono quelli che cercano di sfruttare l’occasione. Il ragionamento che fanno è basilare: quando regnava Arena slinguazzavo lui, adesso slinguazzo la Frontini. La vita più che una scatola di cioccolatini, alla Forrest Gump, è tutta una slinguazzata. Streptococco permettendo. Percentuale sul 100% dei viterbesi pari al 25%.
I “regicidi”. In questa categoria rientrano quelli che hanno le bolle per ogni potere o potente, per quanto necessario e democratico esso sia. Sono spinti da una forza motrice: “buttare giù” l’uomo o la donna al comando”. L’unico re che tollererebbero è se stesso, per vanagloria. Non sono cattivi, solo un po’ fanatici. Se ne strafregano di valutare davvero quello che accade, non cercano dati su cui costruire analisi della realtà. Sono a caccia, giorno e notte, solo di pretesti per colpire. Anche perché un nulla che attacca un re diventa pur sempre qualcuno. Percentuale sul 100% dei viterbesi pari al 4%.
Le “macchine del fango”. C’era una volta un’inchiesta che aveva questo nome, proprio qui a Viterbo. Oggi però non c’è più: decidete voi se l’inchiesta o la macchina. Percentuale sul 100% dei viterbesi pari al 1%.
Gli zombie. Rientrano nella categoria tutti quelli che neanche sanno dove sta Palazzo dei Priori, che a Viterbo più che a viverci ci respirano. Loro non sono né d’accordo né contrari a Chiara Frontini, semplicemente non sanno chi sia. Percentuale sul 100% dei viterbesi pari al 30%.
Gli “specchioriflessisti”. Chi di voi leggendo i post del simpatico ex sindaco Giovanni Arena non ha pensato al mitico “specchio riflesso”?. Chiara Frontini gliele frantumava sull’erba e ora lui ha fatto “specchioriflesso”. Percentuale sul 100% dei viterbesi non stimabile, probabilmente rientra nella categoria solo Arena.
Gli attendisti. Quelli che a un anno di distanza sono blindati: “è ancora presto per un giudizio, lasciamola fare”. Percentuale sul 100% dei viterbesi pari al 2%.
“I sachimmenculisti”. Percentuale sul 100% dei viterbesi pari al 30%.

















