Bernini re dei parlamentari Cinquestelle: ha già restituito 186mila euro

Sommando tutte le restituzioni di parte della indennità ricevute da deputato, Massimiliano Bernini è il primo nella classifica di chi ha restituito più soldi.
Il vetrallese Bernini è il parlamentare 5 stelle che restituisce più soldi di tutti. Sommando tutte le restituzioni di parte della indennità ricevute da deputato, Massimiliano Bernini è il primo nella classifica di chi ha restituito più soldi. Ha infatti raggiunto quota 186.827,73€ alla collettività, una media di 6.026,70€ al mese. Circa 6.000€ in più di Giulia Di Vita (€ 180,612.21) e più di 10.000€ rispetto al terzo in graduatoria Luigi Gallo(€ 175,149.92).
La classifica è stata stilata dal sito maquantospendi.it che ha tratto i dati ufficiali da www.tirendiconto.it. I soldi restituiti dai parlamentari 5 stelle vanno in parte al fondo di ammortamento dei titoli di Stato e in parte finanziano il Microcredito.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.


















