Benzinai aggrediti a bastonate e con il calcio di una pistola, rapina da duemila euro
polizia
Gli Stati Generali La Fune
VETRALLA - I malviventi, due uomini, hanno atteso nascosti dietro a un cespuglio che il dipendente andasse a ritirare l'incasso per aggredirlo a bastonate e colpendolo con il calcio di una pistola.

VETRALLA – Rapina a una pompa di benzina sulla superstrada che collega il capoluogo a Vetralla. I malviventi, due uomini, hanno atteso nascosti dietro a un cespuglio che il dipendente andasse a ritirare l’incasso per aggredirlo a bastonate e colpendolo con il calcio di una pistola. 

A soccorrere l’uomo un collega, anche lui preso a bastonate. Sottratto un incasso di poco inferiore alle duemila euro. Sul posto sono intervenuti gli agenti della stradale, della mobile e della volante. I due benzinai sono stati soccorsi dal 118 e trasportati al pronto soccorso di Belcolle. Il fatto si è verificato intorno alle 8,30 di questa mattina. 

 

 

 

 

 

 

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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