Bentornato Salotto delle Sei: dal 30 novembre al 26 gennaio in calendario 5 appuntamenti
Bottone
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Tutti gli appuntamenti de Il Salotto delle 6 si svolgeranno nella sala conferenze della Biblioteca Consorziale di Viterbo, in viale Trento 18, a partire dalle 17.30.

Torna il Salotto delle 6, la rassegna letteraria nazionale a tema ideata e condotta da Pasquale Bottone che quest’anno festeggia i 15 anni di attività. L’edizione 2016- 2017, che si svolgerà tra novembre e gennaio, prodotta ed ospitata dalla Biblioteca Consorziale di Viterbo, sarà ancora una volta intitolata “Giallocronaca”, essendo interamente dedicata a casi di cronaca nera non risolti, ai misteri rimasti tali della recente storia nazionale nonché agli effetti inquietanti e nocivi causati da una cattiva amministrazione della cosa pubblica.

Si parte il 30 novembre con “Misteri di stato e giornalismo investigativo: dall’affaire Orlandi al caso Ragusa”, protagonista il caposervizio del Corriere della sera Fabrizio Peronaci che in questi anni si occupato approfonditamente dei due suddetti casi e ha fornito con il suo gruppo Facebook “Giornalismo investigativo” un esempio di informazione libera, mai inginocchiata al potere, capace di raccontare molte verità anche scomode.

Si continua il 6 dicembre con il giornalista di “Cronache di Napoli” Marcello Altamura, che ci condurrà a via Fani, luogo del rapimento di Aldo Moro, in un viaggio sulla scena del crimine che si annuncia clamoroso: Altamura sarà affiancato da Giovanni Ricci, sociologo, criminologo, figlio dell’autista di Moro Domenico Ricci e svelerà gli importanti retroscena sul terribile attentato-rapimento presenti nel suo ultimo libro “La borsa di Moro”.

Il 12 dicembre sarà la volta, invece, di Pasquale Ragone, criminologo e direttore dell’unica rivista italiana di giornalismo forense alle prese con “Donne e delitti- dalle madri assassine alle vittime di violenza”. Nel corso dell’incontro si passerà dal Caso Noventa al Caso Ragusa, fino a parallelismi e differenze tra Veronica Panariello e Annamaria Franzoni. Prenderà parte all’appuntamento la psicologa forense Francesca De Rinaldis.

Dopo la pausa natalizia, Il Salotto delle 6 riprenderà poi il 19 gennaio con “Dalla cronaca nera al crime novel: la vicenda Mafia Capitale”. Interverranno Massimo Lugli, scrittore di noir apprezzatissimo ed inviato speciale de “La Repubblica” ed i giornalisti saggisti Aldo Musci e Marco Minicangeli esperti studiosi dell’universo criminale capitolino.

Chiuderà la rassegna il 26 gennaio l’inviato de La Stampa Francesco Grignetti, che ha seguito sul campo gli ultimi terremoti ad Amatrice e Norcia e che racconterà in dettaglio agli spettatori del Salotto “Quello che non si dice sui terremoti in Italia”, i momenti vissuti sui luoghi della catastrofe e lo stato delle cose a poche settimane dalla fortissima nuova scossa sismica di Norcia.

Tutti gli appuntamenti de Il Salotto delle 6 si svolgeranno nella sala conferenze della Biblioteca Consorziale di Viterbo, in viale Trento 18, a partire dalle 17.30.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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