Benigni a La7: "La politica? Non seguo, sono stato fuori per tanto tempo. Sono stato a Viterbo"

“La politica? Non sto seguendo niente, perché sono stato fuori per tanto tempo. Sono stato a Viterbo". Questa la risposta che Roberto Benigni dà alla giornalista di La7.
“La politica? Non sto seguendo niente, perché sono stato fuori per tanto tempo. Sono stato a Viterbo”. Questa la risposta che Roberto Benigni dà alla giornalista di La7.
Il servizio è andato in onda questa sera, all’interno della nota trasmissione Di Martedì.
“La politica è bellissima” – continua – ” bisogna amarla. E’ la nostra anima civile, civica. Una persona che non si occupa di politica è una persona superflua. I nostri politici? Sono preparatissimi”.
E conclude: “Un saluto a Bersani? Ci salutiamo continuamente, l’ho chiamato proprio ora. Stavamo pensando se volevamo scinderci, poi abbiamo detto che era meglio di no. Renzi? No, non l’ho sentito. Non ci sentiamo almeno da martedì”.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.


















