Beni comuni, Troncarelli: "Incentiviamo cooperazione tra cittadini e amministrazione"
Troncarelli
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ROMA - La Giunta Regionale del Lazio ha approvato, in attuazione dell’articolo 6, comma 1, della l.r. 10/2019 le “Linee guida per l’adozione, da parte degli Enti locali, dei regolamenti per la promozione dell’amministrazione condivisa dei beni comuni”

ROMA – La Giunta Regionale del Lazio ha approvato, in attuazione dell’articolo 6, comma 1, della l.r. 10/2019 le “Linee guida per l’adozione, da parte degli Enti locali, dei regolamenti per la promozione dell’amministrazione condivisa dei beni comuni”. A darne notizia è l’assessore alle Politiche Sociali, Welfare, Beni Comuni e Asp della Regione Lazio Alessandra Troncarelli.

Il provvedimento ha come obiettivo quello di introdurre gli elementi base dell’amministrazione condivisa e favorire il processo di adozione, sul territorio regionale, degli specifici regolamenti da parte di Comuni e altri enti territoriali. La Regione Lazio intende pertanto promuovere un nuovo modo di approcciarsi all’amministrazione delle comunità, che abbia come fulcro lo scopo di favorire la collaborazione tra cittadini e funzionari pubblici affinché i singoli abitanti possano mettere a disposizione della collettività le proprie energie, risorse, conoscenze in uno spirito di leale collaborazione con l’amministrazione, nell’interesse generale e in un’ottica di condivisione delle responsabilità. Mediante l’approvazione delle Linee guida, si intende quindi favorire l’approvazione di regolamenti comunali, con il vantaggio di iscrivere le relazioni di collaborazione dentro una cornice più solida in termini di riferimenti normativi.

“Con questo atto incentiviamo la cooperazione tra cittadini e amministrazione per lo svolgimento di attività di interesse generale, secondo i principi di sussidiarietà e di semplificazione amministrativa – spiega l’assessore alle Politiche Sociali, Welfare, Beni Comuni e Asp, Alessandra Troncarelli -.Vengono così incoraggiati interventi volti al recupero dei beni comuni, materiali e immateriali, funzionali al benessere individuale e collettivo e agli interessi delle generazioni future, per garantirne la fruizione e condividerne le responsabilità di cura, della rigenerazione e della gestione”.

“In questo modo viene promossa la cittadinanza attiva, ossia l’insieme della persone, intese come singoli o enti collettivi o formazioni sociali informali, che si assumono temporaneamente, indipendentemente dalla residenza o cittadinanza e con l’assenso dell’amministrazione, la responsabilità di cura e di gestione di spazi o beni condivisi. Vengono promossi progetti solidali e di utilità sociale che possono garantire un maggiore livello di vivibilità dei luoghi e migliori relazioni di vicinato nel proprio nucleo urbano o quartiere, favorendo occasioni di incontro e dando avvio a un processo virtuoso di socializzazione”.

Tra i beni comuni su cui intervenire si includono, a titolo esemplificativo, le aree verdi (aiuole, giardini, parchi), le piazze, le strade e le loro pertinenze (marciapiedi, panchine, bacheche), spazi pubblici o aperti al pubblico, la cui proprietà non deve essere esclusivamente pubblica ma anche privata. Tra i beni pubblici, possibile anche il recupero di strutture confiscate alla criminalità organizzata, affinché siano destinate al riutilizzo a fini sociali.

Amministrazione e cittadini definiscono consensualmente gli obiettivi, le attività e le modalità di realizzazione degli interventi di amministrazione condivisa mediante i patti di collaborazione, strumento attraverso il quale le proposte vengono tradotte in azioni concrete. Tra gli obiettivi dei patti di collaborazione rientrano: l’individuazione puntuale del bene o dei beni comuni oggetto del patto; della durata; delle modalità di svolgimento dell’azione; dei ruoli delle parti coinvolte; degli impegni reciproci, eventualmente anche economici; dei requisiti e dei limiti dell’intervento; delle modalità di monitoraggio.

Le Linee guida regionali saranno pubblicate sul Bollettino ufficiale della Regione Lazio.

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