'Beni Comuni', Arena parla alla Camera dei Deputati
L.elettorale: ripresa seduta, subito polemica da M5s
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ROMA - L'occasione è quella dell'evento 'Lo stato dei beni comuni', in programma per oggi, 22 febbraio alle ore 11, a Palazzo Montecitorio, che vedrà il saluto introduttivo del presidente della Camera Roberto Fico, l'intervento del premier Giuseppe Conte e del presidente ANCI Antonio Decaro, quello dei sindaci italiani e dei rappresentanti ANCI.

ROMA – Il sindaco Giovanni Maria Arena alla Camera dei Deputati per parlare di “beni comuni”. L’occasione è quella dell’evento ‘Lo stato dei beni comuni’, in programma per oggi, 22 febbraio alle ore 11, a Palazzo Montecitorio, che vedrà il saluto introduttivo del presidente della Camera Roberto Fico, l’intervento del premier Giuseppe Conte e del
presidente ANCI Antonio Decaro, quello dei sindaci italiani e dei rappresentanti ANCI.

Il sindaco di Torino Chiara Appendino aprirà gli interventi dedicati ai sindaci. Subito dopo sarà la volta di Giovanni Arena, sindaco di Viterbo. Seguiranno gli interventi di Alessandro Canelli (sindaco di Novara), Massimo Castelli (sindaco di Cerignale – PC – e coordinatore
nazionale dei Piccoli Comuni ANCI, Mario Conte (sindaco di Treviso), Antonio Cozzolino (sindaco di Civitavecchia), Alessandro Fucito (presidente del consiglio comunale di Napoli e coordinatore della conferenza nazionale dei consigli comunali dell’ANCI), Francesco
Italia (sindaco di Siracusa), Dario Nardella (sindaco di Firenze), Mario Occhiuto (sindaco di Cosenza), Antonio Ruggiano (sindaco di Todi), Manuela Sangiorgi (sindaco di Imola), Maria Scardellato (sindaco di Oderzo).

L’evento sarà trasmesso in diretta su Rai2, sul canale satellitare e sulla webtv della Camera.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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