Bengasi Battisti:“Emergenza sanitaria Ares, il volontariato che sottrae lavoro è sfruttamento”
intervista-a-bengasi-battisti-sindaco-di-corchiano-vt-a-proposito-dell-installazione-di-si-compatta_20_clip_clip
aiac_banner_02
VITERBO - Bengasi Battisti esprime solidarietà ai dipendenti del 118: "Il governo della regione si esprima su questa possibilità". Mercoledì in piazza a Roma la protesta.

VITERBO – Bengasi Battisti esprime solidarietà ai dipendenti del 118.

Emergenza sanitaria Ares, il volontariato che sottrae lavoro è sfruttamento”. Bengasi Battisti si schiera con le lavoratrici e i lavoratori dell’emergenza sanitaria Ares contro la possibilità che alcuni servizi possano essere sostituiti dal volontariato. A rischio ci sarebbero diversi posti di lavoro. Mercoledì in piazza a Roma ci sarà una protesta.

Lavoriamo con loro in base a dei turni ospedalieri col 118, così mi sono sentito di esprimere loro solidarietà, perché sono persone giovani, uomini e donne, che operano con dedizione e competenza e ho avuto modo di constatarlo.

Che il volontariato possa sostituire il lavoro non è solo ingiusto, ma indigna. Quando il volontariato sottrae lavoro è sfruttamento. 

Per come noi lo intendiamo, è una straordinaria risorsa per il paese, ma quando esso condivide strutture che hanno una loro capacità tecnica e persone che hanno anche una solidità economica che gli permette di dedicarsi esclusivamente a quel tipo di lavoro”.

 Spero che la Regione Lazio non vada verso questa soluzione che è sicuramente a risparmio ma non a favore dei cittadini che, in emergenza, vogliono vedere persone capaci, competenti e dedicate anche per l’aggiornamento.

Spero che il governo regionale o l’assessore possano tranquillizzare gli animi e si esprimano al più presto su questa eventualità”.

 

 

Fisioterapy Center 800x120
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Masicar300x300-optimize
TdP_Inalazioni
Onda
POST FB 02
asvis 2
Fune 300x300
domenicale post
lafune_300 x 600
Foto Fisioterapy Center
monastero interno
Jeep_Compass_apex_300x300_200
aiac_banner_01