
Il sindaco di Corchiano, Bengasi Battisti, nonché presidente dell’associazione Comuni Virtuosi, fu il primo qualche giorno fa ad alzare la voce contro la Talete, colpevole di aver chiesto – e ottenuto – il permesso di di cercare partner privati nella gestione idrica dei comuni. Secondo Battisti, infatti, il fatto ribalta completamente la decisione presa nel 2011 dagli italiani durante il referendum specifico.
Oggi il primo cittadino di Corchiano torna sul tema dell’acqua pubblica, a causa del referendum comunale di Viterbo che è sprofondato nell’oblio. Una consultazione chiesta a gran voce con oltre 3000 firme, ma che il Comune si è deciso a discutere solo a pochi giorni dalla scadenza dei termini, non riuscendo a trovare alla fine un accordo sulla questione. Oggi i termini per la convocazione sono scaduti e in tanti si scagliano contro il pressapochismo amministrativo, che è stato capace di far decadere una richiesta presentata lo scorso luglio.
“Il Consiglio Comunale di Viterbo respingendo il referendum proposto dalla sua Comunità ha commesso una violazione al diritto di espressione dei Cittadini su un tema fondamentale per la loro vita”. Queste le parole di Battisti sul suo profilo facebook, alle quali fanno eco quelle di tanti cittadini della Tuscia indignati per l’accaduto.
“Il Sindaco, quale rappresentante della Comunità Viterbese, – prosegue il sindaco di Corchiano – avrebbe dovuto garantire il diritto di espressione evitando di appellarsi a questioni burocratiche amministrative. Comunque abbiamo il diritto di conoscere cosa i singoli Consiglieri pensano rispetto al quesito referendario proposto da 3500 Cittadini. Subito un ordine del giorno, corrispondente al quesito referendario, da votare al Consiglio per capire chi ancora crede e sostiene l’esito referendario. I Consiglieri che hanno sostenuto il referendum, e oggi sostengono la scelta privatizzatrice del Sindaco Michelini, hanno stracciato quella bandiera che con apparente orgoglio sventolavano. Un Sindaco che non tutela la dignità di una Città non la rappresenta”.


















