Bengasi Battisti: “Si chiuda Talete e si avvii una gestione pubblica dell’acqua”
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VITERBO – La richiesta di Bengasi Battisti del coordinamento nazionale enti locali per l'acqua pubblica.

VITERBO – Intervento di Bengasi Battisti, del coordinamento nazionale enti locali per l’acqua pubblica.

“Quella partitocrazia che ha mercificato l’acqua e lottizzato la Talete oggi chiede di mettere fuori la politica dalla gestione dell’acqua.

A quei megafoni espressione delle partitocrazie mercificatrici che hanno imbavagliato i sindaci rendendoli esecutori di potentati locali, vorrei sommessamente ricordare che la buona politica è strumento indispensabile nella gestione dei beni comuni.

Abbiamo bisogno di quella “buona politica” con la quale comunità e cittadini si esprimono per tutelare i beni comuni, per garantire quantità e qualità dell’acqua affinché sia restituita alla future generazione.

Coraggio regione Lazio applica la legge sull’acqua pubblica che hai da approvato all’unanimità da sei anni.

Coraggio consiglieri regionali che avete festeggiato lo straordinario risultato referendario con il quale gli italiani hanno detto sì all’acqua pubblica.

Coraggio presidente Nocchi convochi, in qualità di governatore delle acque, l’assemblea dei sindaci per porre fine alla scellerata gestione Talete.

E soprattutto, coraggio sindaci, che avete l’onore e l’onere di essere massima sintesi delle volontà delle vostre comunità: applicate il volere dei cittadini e chiudete l’esperienza Talete per riprendere, attraverso la strada della buona politica, una gestione pubblica e partecipata dell’acqua dove non sia la voce del padrone a dare ordini ma la tutela dei beni comuni sia l’unica “stella cometa” che guida la strada”.

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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