Il viterbese Bengasi Battisti nuovo presidente nazionale dei Comuni virtuosi
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I comuni che aderiscono vantano buone pratiche a difesa dell'ambiente, della qualità della vita, dei beni comuni. Il nuovo direttivo, guidato da Battisti, opererà fino al 2017.

Bengasi Battisti è il nuovo presidente nazionale del Comuni virtuosi. Nel corso di questa settimana l’assemblea dell’associazione ha eletto il sindaco di Corchiano presidente nazionale. Nella provincia di Viterbo la rete coinvolge i comuni di Corchiano, Gradoli e Oriolo Romano. I comuni che aderiscono vantano buone pratiche a difesa dell’ambiente, della qualità della vita, dei beni comuni.

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Il nuovo direttivo, guidato da Battisti, opererà fino al 2017. Con il presidente, eletti dall’assemblea con voto unanime, ci saranno Giorgio Monti, sindaco di Mezzago, Alberto Bellini, assessore di Forlì, Silvia Ricci, responsabile della campagna di riduzione dei rifiuti “Porta la sporta”, Vincenzo Castellano, assessore di Latronico, Paolo Erba, sindaco di Malegno, Matteo Francesconi, assessore di Capannori e, non da ultimi, i riconfermati Fioretti e Boschini, fondatori e colonne portanti dell’associazione.

“Pertanto – scrive l’associazione – dieci anni dopo la fondazione, anni splendidi, entusiasmanti, di crescita costante e di contaminazione in virtù di tante buone pratiche e di progetti concreti nei territori, il cammino dei Comuni virtuosi continua con la passione di sempre, con il senso di responsabilità che contraddistingue i suoi amministratori e con la forza della proposta, che non può che essere il frutto di una visione del futuro chiara e condivisa”.

www.comunivirtuosi.org

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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