Benessere degli animali, il Comune incontra associazioni e Asl
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VITERBO - L'assessore al Patrimonio Barbieri e la consigliera delegata Perlorca al lavoro con lo sportello per i diritti degli amici a quattro zampe.

VITERBO – L’assessore al Patrimonio Barbieri e la consigliera delegata Perlorca al lavoro con lo sportello per i diritti degli amici a quattro zampe.

 “Lo scorso 23 settembre, nella sala consiliare di palazzo dei Priori, si è tenuta la riunione che questo comune, attraverso il proprio sportello per i diritti degli animali, aveva convocato nei giorni precedenti.

Riunione che, come assessore al patrimonio e come consigliere delegato alla tutela e al benessere degli animali abbiamo ritenuto opportuno convocare per confrontarci con le associazioni animaliste del territorio del comune di Viterbo, per affrontare la situazione dei nostri animali ospitati presso le strutture comunali.

Nello specifico, presso il canile di Bagnaia di strada Novepani, il canile La Quercia Rossa di Grotte Santo Stefano, e presso la struttura convenzionata Valle Faul di Vetralla. All’incontro è intervenuto anche il dottor Gabriele Costa, in rappresentanza della Asl e l’addetto allo sportello diritti animali Leonardo De Angeli.

Ci è molto dispiaciuto non vedere tra i presenti alla riunione i gestori del canile Quercia Rossa. Sarebbe stata l’occasione giusta per affrontare alcune importanti tematiche riguardanti la struttura di Grotte Santo Stefano.

Per la prima volta l’amministrazione comunale si sta interessando in modo concreto e diretto agli animali del proprio territorio di competenza. Cani e non solo.

Il Comune di Viterbo, attraverso il proprio sportello dei diritti degli animali, sta lavorando su più fronti. Sempre in linea con quanto previsto dalle vigenti normative, nel rispetto dei diritti degli animali e dei principi etici e morali”.

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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