Benemerenze, Arena le consegna alla Protezione Civile per il lavoro nell'emergenza Covid
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VITERBO - Il sindaco Arena: “Un'opera di grande valore umano. Presto la consegna dei riconoscimenti ad altre realtà territoriali che a vario titolo hanno dato il loro contributo durante la pandemia”

VITERBO – Benemerenze civiche alle organizzazioni di volontariato di protezione civile del territorio comunale impegnate nell’emergenza Covid-19. La consegna è avvenuta nei giorni scorsi, nella sala consiliare di Palazzo dei Priori, proprio in occasione della Giornata internazionale proclamata dall’ONU, dedicata alla protezione civile, per la riduzione dei disastri naturali.

A consegnare l’importante riconoscimento è stato il sindaco Giovanni Maria Arena, insieme al consigliere comunale delegato alla protezione civile Antonio Scardozzi e al comandante della polizia locale Mauro Vinciotti. Presente anche l’ispettore superiore scelto, addetto alla protezione civile Romina Delle Cese.

A ritirare la benemerenza sono stati i rappresentanti delle organizzazioni di volontariato di protezione civile, ovvero Mario Filoni per il gruppo comunale di protezione civile (coordinato da Paolo Riccitelli), Pierpaolo Cocchi presidente del Nucleo protezione civile Associazione nazionale carabinieri OdV, Roberto Tisbi, presidente del gruppo volontari di protezione civile Tuscia Viterbo, Cinzia Viglianti, presidente dell’associazione FAVL Viterbo, Angelo Cerri, presidente della confraternita della Misericordia Grotte Santo Stefano, Marco Sbocchia, presidente Croce rossa italiana – comitato di Viterbo.

Tale benemerenza, a firma dal sindaco Arena, è stata conferita dall’amministrazione comunale a nome della città di Viterbo, e nella cui motivazione si legge: “per l’opera profusa da inizio pandemia Covid-19, senza mai negare il proprio supporto disinteressato alla popolazione, con totale abnegazione anche nei momenti più difficili, senza mai risparmiarsi. Grazie di cuore a nome di tutta la cittadinanza per la solidarietà dimostrata e l’altruismo con il quale avete affrontato situazioni nuove e imprevedibili, a noi inimmaginabili”.

“In questa occasione vogliamo ringraziare le organizzazioni di volontariato di protezione civile del nostro territorio – ha sottolineato il sindaco Arena -. Nei prossimi giorni l’amministrazione consegnerà altre benemerenze ad altre realtà territoriali, istituzionali e non, a professionisti, operatori e associazioni che a vario titolo hanno garantito sostegno e supporto nelle varie attività rivolte alla cittadinanza durante la pandemia, ancor di più nelle fasi più acute. Un gesto che non solo fa seguito a una delibera di consiglio comunale, ma rappresenta un sentito e doveroso riconoscimento nei confronti di chi si è speso a favore dei cittadini”. Il sindaco Arena si è poi rivolto ai rappresentanti delle organizzazioni di volontariato di protezione civile presenti per l’occasione. “Avete dato un grande contributo alla comunità viterbese, in termini di vicinanza e assistenza – ha sottolineato il sindaco Arena -. E i cittadini ve ne sono grati. La vostra attività di volontariato la portate avanti tutto l’anno, in varie occasioni. È sempre preziosa. Ma in questi mesi difficili per tutti, attraverso il vostro operato sul campo, ogni giorno, avete davvero compiuto un’opera di grande valore umano. Grazie di cuore a nome della città di Viterbo. Dopo tanti anni di attesa – ha concluso il sindaco Arena – finalmente avrete un capannone che possa ospitare i mezzi e le vostre attrezzature. Massima collaborazione da parte del Comune affinchè possiate continuare a operare nelle migliori condizioni possibili”.

“Ricordo il primo intervento alla casa dello studente durante il primo lockdown. Quello era solo l’inizio – ha detto il consigliere delegato Scardozzi -. In questi mesi sono state davvero tante le iniziative che sono state portate avanti grazie al vostro prezioso contributo. Ricordo la consegna dei buoni spesa, dei beni di prima necessità, la consegna dei tablet ai ragazzi che dovevano sostenere gli esami, il supporto all’emporio solidale I care, la raccolta delle domande per i buoni pasto presentate dai cittadini alle edicole. E tanto tanto altro che non sto qui a elencare. Il ringraziamento è davvero sentito. Da parte di tutti”. Un passaggio infine sull’appuntamento nazionale di domenica prossima.

“Il prossimo 24 ottobre torna l’appuntamento con la giornata nazionale Io non rischio, la campagna di buone pratiche di protezione civile – ha aggiunto Scardozzi -. Vorremmo organizzare dei gazebo per informare e sensibilizzare la popolazione su importanti tematiche. Sarebbe l’occasione anche per promuovere la nostra attività, e, non ultimo, ricordare l’importanza della app Protezione civile attivata nei mesi scorsi, con allerte e avvisi, indicazioni su cosa fare in caso di calamità naturali o particolari situazioni di rischio e pericolo (neve e gelo, rovesci di pioggia e grandine, vento, incendi, temporali e fulmini), e notizie sull’attività portata avanti dei gruppi di volontari di protezione civile del territorio comunale”.

“L’impegno con il quale vi siete prodigati a favore della cittadinanza, con grande spirito di solidarietà e altruismo – ha spiegato il comandante della polizia locale Vinciotti – ha permesso di raggiungere più agevolmente le categorie più fragili e bisognose di aiuto. Gesti quotidiani che hanno dato conforto e sostegno a tante persone, in un periodo che nessuno di noi dimenticherà”.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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