“Bene lo stato di calamità per la tromba d’aria, come richiesto dai nostri consiglieri”
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VITERBO - Fratelli d'Italia commenta l'ok della regione agli indennizzi ai cittadini colpiti dal maltempo di fine agosto.

VITERBO – Dopo il sopralluogo effettuato nei giorni scorsi a Viterbo dai consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Chiara Colosimo e Giancarlo Righini in seguito alla perturbazione abbattutasi sul capoluogo il 30 e il 31 agosto, i due esponenti politici hanno inviato una nota all’assessore Onorati per sollecitare un pronto intervento delle istituzioni. Ed oggi proprio il consiglio regionale ha approvato una mozione che richiede lo stato di calamità per Viterbo.

“L’ondata di maltempo che si è abbattuta sul territorio e sulla città di Viterbo – hanno scritto nella nota i consiglieri Colosimo e Righini – nelle giornate del 30 e 31 agosto 2020 ci ha resi, purtroppo, spettatori inermi di un evento devastante che ha messo in ginocchio l’intero territorio e ha recato ingenti danni alle proprietà pubbliche e private, necessitando dell’intervento dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine.

La straordinarietà ed eccezionalità dell’evento atmosferico con piogge intense, venti forti, allagamenti, trombe d’aria ha causato numerosi e rilevanti danni all’agricoltura, all’allevamento, alle attività agricole e commerciali e ai privati.

Per tali motivazioni, richiedo l’istituzione di un “tavolo di concertazione” cui parteciperà il comune di Viterbo, i rappresentati delle aziende e/o attività agricole e commerciali colpite e i privati.

Inoltre, chiedo il riconoscimento dello stato di calamità naturale e un sostegno economico, sotto forma di indennizzo e risarcimento, per i danni subiti a seguito dei devastanti eventi atmosferici”.

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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