Melaragni (Cna): “Bene lo stanziamento della Regione a sostegno di taxi e ncc”
Luigia Melaragni
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VITERBO - Cna valuta il segnale di attenzione verso una categoria che ha molto sofferto durante il lockdown.

VITERBO – La Cna di Viterbo e Civitavecchia esprime apprezzamento per la decisione della giunta regionale del Lazio di stanziare 8 milioni e 800mila euro a sostegno dei titolari delle licenze di taxi e delle autorizzazioni per l’esercizio del servizio di Ncc (noleggio con conducente).

Ogni tassista riceverà un indennizzo una tantum a fondo perduto di 800 euro. Nel caso dei soggetti con autorizzazione Ncc rilasciata nella regione, questa somma potrà arrivare, con un meccanismo a scalare, fino a un massimo di 2 mila euro per chi possieda più autorizzazioni.

Per usufruire del beneficio, occorre attendere la pubblicazione dell’avviso da parte di Lazio Crea.

Valutiamo positivamente questo segnale di attenzione verso una categoria che ha molto sofferto durante il lockdown e che riparte all’insegna dell’incertezza. Così come ci sembra importante la dichiarazione di impegno della regione nello studio di nuove forme di mercato per queste categorie. E’ proprio ciò che si auspica anche nell’appello alla conferenza stato – regioni firmato da Cna Fita e dalle altre associazioni di rappresentanza dell’artigianato e della cooperazione.

A proposito di taxi e Ncc, Cna ricorda lo stanziamento regionale di un milione di euro a favore delle Aziende e degli Enti del servizio sanitario regionale, per facilitare la mobilità del personale medico e sanitario nel periodo di emergenza attraverso il rimborso delle spese sostenute per l’utilizzo di taxi o Ncc per recarsi al lavoro (fino a 30 euro a corsa).

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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