
IL CORNER DEL PROFESSORE – “Dopo Santa Rosa” la città si risveglia dal meraviglioso sogno che ogni anno l’accompagna in un mondo diverso, fatto di comunanza di sentimenti e di voglia di bello. La vita ricomincia, bisogna darsi delle priorità.
Tre le ricorrenze che nessuna amministrazione può sottovalutare: Natale, San Pellegrino in Fiore e Santa Rosa. Questa amministrazione si è munita degli strumenti necessari: ha i tre grandi eventi sotto controllo. Sia chiaro, non intendo dire che tutto è perfetto o che non cambierei qualcosa ma affermo chiaramente che hanno mostrato coraggio quando è servito – complimenti signora Sindaco Chiara Frontini – pianificazione, al momento esiste un piano per San Pellegrino in Fiore e Natale, grazie superdelegato Marco Nunzio, e hanno iniziato a investire sulla promozione.
Un piacere ricevere da amici romani foto di manifesti inneggianti a Santa Rosa sparsi nella capitale. Onore a loro. Però hanno anche oneri verso la città.
Iniziamo dal bello. Tanti progetti. Anche questo mese l’assessore Emanuele Aronne ci racconterà in diretta social, l’ultimo lunedì alle 21:30,
dei progetti realizzati e di quelli in arrivo. Credo che i lavori per la importantissima torre dell’orologio a via Roma stanno finalmente per partire. Evviva. Tutti progetti vecchi e spesso ereditati. Bravi comunque.
Parlo del Graffiato del palazzo dei Nini. Bellezza assoluta, per qualcuno manifesto esoterico. Progetto facilmente fattibile e di massimo impatto. Unitus ospita la scuola di restauro. Si può fare una operazione mediatica meravigliosa e continuare ad allargare il centro storico visitato dai turisti. Costa solo 80.000 euro. Credo siano arrivati decine di milioni tra PNRR, FESR e Giubileo. Possibile che nessuno ha pensato ad investire 80.000 euro per la meraviglia dei Nini.
Piazza del Comune. Deve essere il fiore all’occhiello. Dobbiamo tutti imparare a non parcheggiare in centro. Angelo Barghini mi ha incastrato in un video in diretta Facebook, mentre ero con la macchina fermo a piazza Fontana Grande. 48.000 visualizzazione. Giusto. Me lo sono meritato. Dobbiamo avere un piano e iniziare da qualche parte: deve essere piazza del Comune. Purtroppo in questo caso serve sia il bastone che la carota.
Primo per qualche mese un vigile deve presidiare piazza del Comune. Secondo bisogna rimettere le fioriere. Terzo il prossimo cantiere non deve essere un altro “gallinaro”, brutto, impresentabile e contro producente. Chiedessero a qualcuno di renderlo bello. Se serve lo faccio io ma basta “gallinaro”. Queste sono azioni semplici per il Comune.
Pianificazione. Adesso che non ci sono crisi, per favore, pianificate gli interventi. Diteci date certe di inizio lavori e di fine lavori. Comprate 3
cartelloni 6X3 per un anno, al Comune non costano nulla, e raccontateci continuamente: 1) prossimi cantieri in apertura, 2) prossimi cantieri in chiusura, 3) Cartina con i 60+ progetti, una volta ultimati, che la città porta avanti.
Non credo che le entità di questi interventi sia un problema. Credo che in questo caso la signora Sindaca, l’assessore-architetto sensibile al bello, Emanuele Aronne, e l’assessore ai Lavori Pubblici Stefano Floris, debbano bagnarsi di umiltà, continuare a fare quello che fanno tutti i giorni, ma ascoltare consiglio.
Con questi tre semplici interventi ci comunicherebbero molte delle loro azioni. Anziché provare a rispondere a stampa faziosa o opposizione
litigiosa, potrebbero controllare la narrativa e avere un chiaro punto di partenza per darci la percezione del progetto per la città: bellezza a
cerchi concentrici che si allarga da piazza del Comune.


















