Belcolle, un albero di Natale in ogni stanza del reparto Covid
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VITERBO – Il plauso del presidente Nicola Zingaretti: "Un gesto di speranza e umanità".

VITERBO – Un albero di Natale in ogni stanza del reparto Covid. Succede a Belcolle dove gli infermieri e gli operatori sanitari  cercano di portare la luce e la speranza del Natale tra coloro che soffrono.

“La tradizione – spiegano dalla Asl – vuole che nel giorno dell’Immacolata le famiglie si dedichino alla decorazione dell’albero. Grazie agli operatori di Medicina Covid 1, un po’ di spirito natalizio si potrà respirare anche all’interno del reparto. Che questo gesto sia di buon auspicio per una pronta guarigione dei pazienti ricoverati”.

L’iniziativa è stata salutata positivamente  dal presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti. “Gli operatori sanitari del reparto di Medicina Covid 1 di Belcolle hanno pensato anche a questo. Chi è ricoverato perde la cognizione del tempo, eppure il 25 dicembre è vicino. Portare un po’ di spirito natalizio serve a riappropriarsi un poco alla volta della normalità. È un gesto di speranza e umanità. Grazie a tutti i medici e a tutti gli infermieri”.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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