
VITERBO- La Confael esprime criticità sulle degenze nei reparti di oncologia e ematologia all’ospedale di Belcolle. Le preoccupazioni più serie riguardano il rischio infettivologico portato dal personale sanitario che lavora su più turni in più reparti secondo disposizione della Asl.
”Oggi, con amarezza, segnaliamo l’insorgenza di un verosimile focolaio, tra le i degenti ricoverati, presso i reparti di oncologia ed ematologia – denuncia il segretario Egidio Gubbiotto. La Asl, analizzata la situazione, ha deciso lo stop alle degenze in entrambi i reparti.
Nei giorni scorsi, per le procedure di contenimento, sono iniziati gli spostamenti presso altri reparti e le dimissioni per chi può continuare la degenza a casa.
La sigla sindacale si chiede come è possibile, alla luce delle “Raccomandazioni per la gestione dei pazienti oncologici ed oncoematologici in corso di emergenza da COVID-19”, emanate dal Ministero della Salute in data 10 marzo 2020, e delle “Linee di indirizzo per la rimodulazione dell’attività programmata differibile in corso di emergenza da COVID-19”, emanate sempre dal Ministero della Salute, che classificano come non procrastinabili le attività di ricovero elettivo per patologie di natura oncoematologica, linee di indirizzo divulgate in data 16 marzo 2020 e riprese dalla circolare emanata dalla Regione Lazio il 7 gennaio 2022 (prot. N. 11237).
”Sebbene comprendiamo la difficile situazione che questa pandemia sta generando in tutto il territorio nazionale – aggiunge Gubbiotto – non riusciamo a capire, come dopo due anni, la direzione strategica di codesta azienda sanitaria navighi ancora a vista e non sia in grado di implementare soluzioni correttive che non pregiudichino la qualità e la quantità dei servizi che devono essere garantiti alla cittadinanza.
Inoltre riteniamo opportuno segnalare che, alle criticità già in essere, si aggiunge la grave situazione che affligge infermieri, medici ed operatori socio sanitari, costretti a lavorare cronicamente sotto organico, demansionati e gravemente sovraccaricati di lavoro e spesso anche vessati da una turnistica oltremodo eccedente il debito orario mensile.
Rinnoviamo ancora una volta, la necessità di un intervento urgente da parte delle autorità competenti al fine di vigilare per garantire la sicurezza dei cittadini e dei lavoratori”.


















