Belcolle, il dottor Fabrizio Lucarini primario di Ortopedia

VITERBO - Dal primo agosto il dottor Lucarini è primario di Ortopedia e Traumatologia E Centro Microchirurgia della Mano. A lui i migliori auguri di buon lavoro da parte della redazione de La Fune.
VITERBO – A seguito della cessazione dal servizio a decorrere dal 1.08.20 19, per collocamento a riposo del Direttore titolare della U.O .c. Ortopedia e Traumatologia E Centro Microchirurgia della Mano, al fine di garantire la governance e la continuità gestionale/operativa della UOC, la Direzione Sanitaria ha conferito, in favore del Dott. Fabrizio Lucarini, Dirigente Medico, disciplina Ortopedia e Traumatologia, dipendente a tempo indeterminato, l’incarico di Direttore sostituto della U.O.c. Ortopedia e Traumatologia e Centro Microchirurgia della Mano.
A lui i migliori auguri di buon lavoro da parte della redazione de La Fune.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.


















