Belcolle, il day hospital e l'ambulatorio di oncologia tornano nella Palazzina D
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VITERBO - Da lunedì prossimo, 22 giugno, le attività di day hospital e dell’ambulatorio della unità operativa di Oncologia riprenderanno nella storica sede al primo piano della Palazzina D di Belcolle.

VITERBO – Da lunedì prossimo, 22 giugno, le attività di day hospital e dell’ambulatorio della unità operativa di Oncologia riprenderanno nella storica sede al primo piano della Palazzina D di Belcolle.

“È un momento molto importante per la nostra struttura – commenta il direttore dell’unità operativa, Enzo Maria Ruggeri -, sia perché segna un ulteriore passo in avanti verso la normalità dell’era pre COVID, sia perché consente di avere spazi adeguati per le sale di attesa e per la somministrazione delle terapie. Inoltre, avremo a disposizione una stanza in più per le visite e questo consentirà di ridurre i tempi di attesa da parte dei pazienti. Per eseguire il trasloco e garantire il pieno funzionamento delle due strutture, si è reso necessario rinviare alcune visite previste per la giornata di oggi, venerdì 19, ma che saranno recuperate nei primi giorni della prossima settimana”.

Il reparto di degenza, al momento, resterà al piano 9 del Blocco B.

Gli Stati Generali La Fune
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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