Belcolle, entro aprile consegnato il nuovo reparto di Ematologia
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VITERBO - L'intervento atteso da anni dai professionisti viterbesi e dall'associazione che tutela i diritti dei pazienti ematologici della Tuscia.

VITERBO – A partire da lunedì prossimo inizieranno i lavori per la realizzazione del nuovo reparto di Ematologia, all’ottavo piano del blocco B dell’ospedale Belcolle. Attraverso questi interventi, il cui cronoprogramma prevede la chiusura del cantiere entro il la fine del mese di aprile, la Asl di Viterbo intende consegnare ai professionisti dell’unità operativa viterbese, una struttura moderna e in grado di soddisfare i più elevati standard qualitativi, sotto il profilo tecnologico e della sicurezza, nella quale poter effettuare il trattamento intensivo delle leucemie acute ed eseguire le procedure dei trapianti autologi di midollo.

L’azienda sanitaria locale avvia questa fase operativa al termine di una lunga e proficua interlocuzione intrapresa, nell’ottica della trasparenza e dell’ascolto reciproco, con gli stessi operatori sanitari e con l’Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma, Ail. Una fase preparatoria decisiva durante la quale è stato individuato, e condiviso, il percorso migliore e il più appropriato, nonché il layout distributivo del nuovo reparto, per garantire ai pazienti ematologici del Viterbese il più elevato livello di presa in carico e di assistenza.

Già in questa fase transitoria, l’Azienda ha messo in campo, e proseguirà in questo percorso di avvicinamento, tutte le azioni necessarie per venire incontro alle richieste che provengono dalla direzione dell’unità operativa, dai dirigenti medici e dall’Ail, sotto il profilo organizzativo, logistico e sanitario.

Con l’avvio dei lavori per la realizzazione della nuova Ematologia si pone fine a un lungo periodo iniziato 18 anni fa e caratterizzato da oggettive criticità, con conseguenti risvolti sul fronte dell’offerta di salute erogabile nelle condizioni date, che a breve verranno definitivamente superate. La realizzazione di un reparto moderno ed avanzato consentirà all’unità operativa di poter esprimere pienamente la capacità professionale presente al suo interno. Capacità riconosciuta ed apprezzata, non solo dai cittadini assistiti della provincia, ma anche negli ambiti scientifici di appartenenza.

Lo stesso cantiere, a una settimana di distanza dall’inaugurazione della nuova ala dell’ospedale, già operativa come torre chirurgica, è il primo degli interventi che la Direzione strategica della Asl di Viterbo intende mettere in campo, nei preesistenti blocchi B e C, i quali comporranno una nuova e moderna torre medica, in linea con le aspettative e con i bisogni di salute dei cittadini della Tuscia.

L’ospedale di Viterbo, che dalla settimana prossima prenderà il nome di Santa Rosa è al centro di un progettualità concreta e ambiziosa di riqualificazione complessiva, di potenziamento e di ammodernamento, nel quale il nuovo reparto ematologico riveste una importanza centrale per le motivazioni sopra esposte.

Gli Stati Generali La Fune
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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