Belcolle e Andosilla, in arrivo quattro milioni di euro in finanziamenti
belcolle-02-796x336
lafune_800 x 120
Per l'ospedale di Viterbo la regione ha stanziato due milioni e 200mila euro per l'acquisto di una Pet e un milione e 170mila euro per l'antincendio, per l'Andosilla di Civita Castellana stanziati circa 800mila euro per il miglioramento del reparto di medicina e chirurgia

VITERBO-Nei giorni scorsi il nucleo di valutazione della regione Lazio per l’edilizia sanitaria ha dato parere favorevole e ha autorizzato un finanziamento di 2milioni e 200mila euro, finalizzato all’acquisto di una Pet (Positron emission tomografy) e alla realizzazione dei locali che ospiteranno questa tecnologia presso l’ospedale di Belcolle.

Lo stesso nucleo di valutazione ha approvato, e finanziato, altri importanti progetti, per una cifra complessiva di circa 2 milioni di euro, che la Asl, nei mesi scorsi aveva presentato alla regione Lazio.

Nello specifico, 800mila euro sono stati destinati all’ospedale Andosilla di Civita Castellana per l’adeguamento e la ristrutturazione di parte delle degenze dell’unita operativa di medicina e dell’unità operativa di radiologia, mentre ulteriori 1 milione e 170mila euro sono stati autorizzati per la realizzazione del progetto di adeguamento alla nuova normativa antincendio a Belcolle.

“La Pet – commenta il direttore del dipartimento oncoematologico della Asl di Viterbo, Enzo Ruggeri – è uno strumento fondamentale per la diagnosi delle neoplasie onco-ematologiche, atteso da anni nella nostra provincia. Con la Pet, infatti, è possibile definire con maggiore precisione un quadro clinico e stabilire lo stadio di sviluppo della malattia in modo più preciso. In particolare, la Pet può essere utilizzata per la presenza e la localizzazione delle metastasi, per valutare l’effetto dei trattamenti sulla malattia, consentendo anche di distinguere, in alcune neoplasie, le recidive di malattia dagli esiti che si sviluppano in seguito alla radioterapia.

Fino ad ora per eseguire questo esame i pazienti di Viterbo dovevano recarsi a Roma o addirittura rivolgersi a centri extraregionali. Quando questo strumento sarà disponibile, la Asl di Viterbo sarà l’unica fuori dalla capitale a poter beneficiare di una tecnologia che consentirà ai pazienti onco-ematologici un percorso diagnostico ancora più tempestivo”.

“La dotazione della Pet è una notizia davvero importante per tutta la Tuscia – commenta il direttore generale Daniela Donetti –. Questo finanziamento qualifica ulteriormente il lavoro svolto dall’azienda, e dai suoi professionisti, per la costituzione e per la costruzione di una rete oncologica davvero in grado di rispondere in maniera efficace a tutti i bisogni di salute dei pazienti. In particolare, in questi ultimi anni, abbiamo creato dei percorsi di presa in carico di specifiche patologie oncologiche, dal tumore della mammella al tumore del colon, dalle neoplasie della prostata e del polmone fino a quelle cerebrali, che hanno consentito alla Asl di raggiungere obiettivi importanti, di esito, ma anche di miglioramento della qualità percepita delle cure.

E’ nostra intenzione, con la preziosa collaborazione degli uffici regionali preposti, attivare le procedure di gara in tempi brevi. In generale questi finanziamenti vanno nella direzione già presa di un potenziamento della dotazione tecnologica e del miglioramento delle condizioni di sicurezza e di confort delle nostre strutture. Da questo punto di vista, vorrei ricordare ulteriori 200mila euro, già stanziati e che stiamo già iniziando a utilizzare, per i lavori di riqualificazione e di manutenzione straordinaria di altre strutture sanitarie presenti nel Viterbese. Lavori già iniziati al centro salute di Orte, per un importo di 40mila euro, e che presto interesseranno anche Montefiascone (95mila euro), l’ospedale di Tarquinia (35mila euro) e l’ambulatorio di cure primarie di Valentano (30mila euro)”.

lafune_800 x 120
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
domenicale post
aiac_banner_01
TdP_Inalazioni
POST FB 01
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Foto Fisioterapy Center
Fune 300x300
Masicar300x300-optimize
asvis 2
monastero interno
Onda
lafune_300 x 600