Belcolle acquista 5 mammografi di ultima generazione
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VITERBO - “Prosegue senza soluzione di continuità il processo di ammodernamento del nostro parco tecnologico – commenta il direttore generale della Asl di Viterbo, Daniela Donetti – al fine di consentire ai professionisti delle diverse branche specialistiche della nostra azienda di incrementare progressivamente la qualità dei servizi erogati e affinché possano esprimere pienamente le loro capacità professionali al servizio dei cittadini assistiti".

VITERBO – 5 nuovi mammografi di ultima generazione, di cui 3 già in funzione e 2 di prossima installazione, sono stati recentemente acquistati dalla Asl di Viterbo con l’obiettivo di incrementare l’offerta diagnostica mammografica nel Viterbese.

Un percorso, quello del progressivo ammodernamento tecnologico del parco macchine mammografiche in dotazione dell’azienda sanitaria viterbese, iniziato nel 2020 con l’acquisizione in formula noleggio di un macchinario con tomosintesi per il presidio ospedaliero di Belcolle, per soddisfare la richiesta clinica, e proseguito in maniera significativa nell’anno in corso con il completamento delle sostituzioni delle unità con maggiore obsolescenza, grazie alla programmazione acquisti messa in campo dalla Regione Lazio.

Proprio in questi giorni sta terminando la fase di installazione di un mammografo digitale con tomosintesi fisso dato in dotazione all’unità operativa di Diagnostica e screening Senologico di Montefiascone, che segue temporalmente la messa in esercizio nel mese di marzo, nella Radiologia di Civita Castellana, di un analogo modello. In fase di programmazione risulta invece la terza, e ultima, installazione senologica presso l’ospedale di Belcolle.

I 3 mammografi digitali con tomosintesi, destinati ai presidi fissi di diagnostica senologica della Asl, sono stati inseriti all’interno dei finanziamenti regionali, e del recente PNRR, per un importo complessivo di oltre 420mila euro.

Inoltre, a marzo è stato inaugurato il primo dei 2 mammografi digitali su mezzo mobile per l’attività di screening sul territorio con la previsione di installazione della seconda unità mobile per fine mese. Entrambi i mammografi sono stati finanziati nell’ambito della DGR regionale per “L’abbattimento liste di attesa”, per un valore di circa 170mila euro.

“Prosegue senza soluzione di continuità il processo di ammodernamento del nostro parco tecnologico – commenta il direttore generale della Asl di Viterbo, Daniela Donetti – al fine di consentire ai professionisti delle diverse branche specialistiche della nostra azienda di incrementare progressivamente la qualità dei servizi erogati e affinché possano esprimere pienamente le loro capacità professionali al servizio dei cittadini assistiti. Nello specifico, con questa ultima tranche di investimenti, l’obsolescenza del parco tecnologico della Asl di Viterbo in ambito mammografico, passa da valore medio di 11 anni stimato al 2021 ad un valore inferiore ad 1 anno, nel 2022”.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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