Be Different, in centinaia a Capranica per il primo abbraccio alla bottega sociale speciale
Be different
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Pomeriggio speciale a Capranica. Una domenica che ha visto protagonista il taglio del nastro della bottega sociale 'Be Different'. Un modo per dare un sogno e una possibilità ai ragazzi della cooperativa sociale 'Gli Aquiloni'.

L’abbraccio di centinaia di persone alla bottega sociale ‘Be Different’. Pomeriggio speciale quello di ieri a Capranica, dove c’è stato il taglio del nastro sulla nuova avventura dei ragazzi diversamente abili della cooperativa sociale Gli Aquiloni.

Una piazza 7 Luglio a festa, con il palazzo che da anni ospita l’associazione Juppiter pronto a rafforzarsi di un nuovo, importante, mattone. Balli, giochi, sorrisi. Anche diversi rappresentanti delle istituzioni. Dal prefetto Antonella Scolamiero, al deputato Alessandro Mazzoli, passando per il presidente della Fondazione Carivit Mario Brutti e il sindaco di Capranica Angelo Cappelli. L’idea di questo negozio nasce dalla volontà di responsabilizzare i ragazzi, dare loro una possibilità ma soprattutto realizzare uno dei loro sogni, vedere esposte le loro “opere d’arte”.

Protagonisti di questa giornata i ragazzi speciali, i volontari e tutti i loro educatori che non si sono lasciati scappare l’occasione di dare spettacolo animando e coinvolgendo tutti i curiosi che sono voluti intervenire in questa giornata di festa.

Gli oggetti in vendita sono il frutto del lavoro che ogni pomeriggio i ragazzi svolgono nei laboratori creativi, ma non è tutto in questa bottega dal cuore grande è possibile acquistare oggetti di ogni genere per un incontro tra pezzi di mondo e piccole realtà di artigianato locale, è possibile scegliere e creare bomboniere su misura e per tutti i gusti.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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