'Be Buddies, not Bullies', a Bagnoregio un innovativo progetto di prevenzione al bullismo
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L’attivazione di uno sportello di consulenza psicologica all’interno della scuola e in orario scolastico permette un’occasione di supporto a gestire dinamiche di bullismo e di cui possono usufruire i docenti, il personale ATA e soprattutto gli allievi della scuola aderente al progetto.

Presentato mercoledì 14 febbraio il progetto ‘Be Buddies, not Bullies’, proposto dall’amministrazione comunale di Bagnoregio e da realizzare presso la scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Fratelli Agosti della stessa cittadina. Un progetto che ha l’importante obiettivo di ridurre il bullismo nelle scuole.

Il progetto è coordinato e condotto dagli psicologi Daniele Zinghinì e Cristina Pomi, dall’istruttore FIKM Carlo Mancini, dall’esperta in comunicazione e video-maker Silvia D’Orazi.

Le attività proposte possono inquadrarsi come prevenzione e primo intervento dei fenomeni del bullismo e del cyber-bullismo. Gli incontri di sensibilizzazione e informazione in tutte le classi, ai docenti, personale ATA e genitori, il corso di auto difesa e la realizzazione di una campagna di sensibilizzazione anti-bullismo, realizzata con la partecipazione attiva degli studenti della scuola, si configurano come processo di prevenzione e promozione del benessere a scuola.

L’attivazione di uno sportello di consulenza psicologica all’interno della scuola e in orario scolastico permette un’occasione di supporto a gestire dinamiche di bullismo e di cui possono usufruire i docenti, il personale ATA e soprattutto gli allievi della scuola aderente al progetto.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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