Battistoni sulla convention di Viterbo, "Tremila presenze, cento relatori e la convinzione che Forza Italia sia centrale nel panorama politico attuale"
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VITERBO - Tre giorni di convention a Viterbo organizzata dal Ppe e da Forza Italia, il senatore azzurro Francesco Battistoni traccia un bilancio della manifestazione.

VITERBO – Tre giorni di convention a Viterbo organizzata dal Ppe e da Forza Italia, il senatore azzurro Francesco Battistoni traccia un bilancio della manifestazione.

“L’evento che per anni ha visto casa a Fiuggi quest’anno si è svolto nella nostra Viterbo e ha visto la presenza di circa tremila persone, tutte registrate, provenienti da tutta Italia e moltissime delle quali dalla nostra provincia. Abbiamo ospitato più di cento relatori e toccato in maniera seria gli argomenti più attuali dell’agenda setting nazionale.

Abbiamo avuto l’onore di avere con noi i più importanti rappresentanti di categoria, tantissimi parlamentari, numerosi giornalisti e noti scrittori. Il dato politico che è emerso è che Forza Italia è un partito attento, strutturato e che, nonostante la fase molto particolare della politica nazionale, può e deve essere interlocutorie serio della nostra società”, così Battistoni.

“Ci tengo – continua – personalmente a ringraziare i tanti volontari che hanno collaborato nelle tre giornate, tutti i membri del coordinamento provinciale di Forza Italia di Viterbo che si sono spesi in prima persona, tutti gli amministratori che sono intervenuti ed hanno dato un importante contributo ai dibattiti, i giornalisti che ci hanno seguito in tutte le fasi e che hanno scritto un racconto veritiero e puntuale, il personale dell’Hotel Salus Terme per la grande ospitalità e professionalità, le forze dell’ordine per i presidio costante, ma soprattutto ci tengo a ringraziare Antonio Tajani, che ha dato fiducia al nostro gruppo ed alla “Città dei Papi”; una città che ha accolto nel migliore dei modi le persone che sono transitate durante all’evento questo fine settimana.

Una delle mie più grandi soddisfazioni è stato sentire i partecipanti parlare positivamente di Viterbo, purtroppo c’è chi tende sempre a parlarne negativamente e ci dimentichiamo di quanto sia una città accogliente, curata e inaspettatamente bella”.

Gli Stati Generali La Fune
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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