Battistoni: "Quello in atto è un vero terrorismo mediatico. Legambiente chiarisca"
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BOLSENA - Querelle sullo stato di salute delle acque del lago di Bolsena. "Una risposta senza risposte. Da un lato i sindaci dei comuni che hanno posto delle specifiche domande, dall’altra un’associazione che “risponde senza rispondere alle domande”. Quello in atto è un vero e proprio terrorismo mediatico. La solita boutade che fa male solo al territorio, un territorio importante che rappresenta un fiore all’occhiello dell’intero centro Italia". Le parole del senatore di Forza Italia Francesco Battistoni.

BOLSENA – Querelle sullo stato di salute delle acque del lago di Bolsena. “Una risposta senza risposte. Da un lato i sindaci dei comuni che hanno posto delle specifiche domande, dall’altra un’associazione che “risponde senza rispondere alle domande”. Quello in atto è un vero e proprio terrorismo mediatico. La solita boutade che fa male solo al territorio, un territorio importante che rappresenta un fiore all’occhiello dell’intero centro Italia”. Le parole del senatore di Forza Italia Francesco Battistoni.

“Le domande di tutti i sindaci sono coerenti, e le sottoscrivo anche io: Legambiente può renderci edotti dei dati specifici? Può scrivere una risposta in cui cita esattamente il luogo di analisi dei campioni di acqua? Può spiegare il protocollo utilizzato per la campionatura? Può fornire dettagli esaustivi in merito alla metodologia di campionamento? Può riportare esattamente i dati che sono stati citati solo di sfuggita sullo stato di salute delle acque? Quando si fanno delle accuse mirate, non si può rimanere generici.

E proprio in merito a questa vicenda, chiedo un chiarimento all’Arpa, poiché essa è l’unica titolata a svolgere controlli ed emettere dati certi sullo stato di salute del lago, che da quanto mi risulta dai dati pubblicati sul sito internet, siano addirittura eccellenti”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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