Battistoni: "Il capitano Ultimo alla guida del primo sindacato dei Carabinieri, mi congratulo"

ROMA - "Mi congratulo - continua l'onorevole viterbese - con l'eroe della lotta alla mafia e sono certo che saprà affrontare questa nuova sfida con la passione e il grande senso di responsabilità che lo contraddistinguono, impegnandosi per i diritti dei Carabinieri che da sempre lui stesso definisce la sua famiglia. Per questo rivolgo a lui e ai suoi colleghi i miei migliori auguri di buon lavoro".
ROMA – “Nasce il primo sindacato militare dei Carabinieri e a presiederlo è il Capitano De Caprio. Sembra proprio l’inizio di un nuovo capitolo della storia, che tutti aspettavamo, dopo le tristi pagine dei mesi scorsi, in cui al Capitano Ultimo era stata ingiustamente levata la scorta”, così il senatore di Forza Italia Francesco Battistoni.
“Mi congratulo – continua l’onorevole viterbese – con l’eroe della lotta alla mafia e sono certo che saprà affrontare questa nuova sfida con la passione e il grande senso di responsabilità che lo contraddistinguono, impegnandosi per i diritti dei Carabinieri che da sempre lui stesso definisce la sua famiglia. Per questo rivolgo a lui e ai suoi colleghi i miei migliori auguri di buon lavoro”.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi


















