Battistoni (Forza Italia): "Gestire i migranti in questa maniera è puro dilettantismo"
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Gli Stati Generali La Fune
VITERBO - "Quando Forza Italia ha iniziato a denunciare questa situazione, lo ha fatto a ragion veduta, considerando il fatto che i migranti vengono collocati senza conoscere il loro stato di salute preventivo e senza che ci sia garanzia sul controllo delle strutture individuate per l’accoglienza - continua l'onorevole -".

VITERBO – “Tra i migranti che il governo ha collocato nel territorio della provincia di Viterbo sono risultati positivi al Covid-19 tre persone. E’ una notizia terribile per il territorio del centro Italia, qualcosa che da tempo denunciamo con forte preoccupazione. E questa preoccupazione, purtroppo, si è trasformata in notizia vera e certa”. Così il senatore viterbese di Forza Italia Francesco Battistoni.

“Quando Forza Italia ha iniziato a denunciare questa situazione, lo ha fatto a ragion veduta, considerando il fatto che i migranti vengono collocati senza conoscere il loro stato di salute preventivo e senza che ci sia garanzia sul controllo delle strutture individuate per l’accoglienza – continua l’onorevole -.

E avevamo ragione, nonostante ancora oggi qualcuno ci accusi che le nostre parole cavalchino la paura. Invece in provincia di Viterbo, esattamente nei comuni di Proceno e Orte, queste persone, riscontrate positive, hanno avuto libertà di circolare all’interno dei comuni, frequentando spazi e luoghi pubblici per diversi giorni senza che nessuno sapesse nulla sulla loro salute. Per mesi abbiamo chiesto agli italiani sacrifici immani, oggi stiamo vanificando quei sacrifici con queste azioni superficiali e scellerate.

Mi sono personalmente attivato con la prefettura di Viterbo e la direzione generale della Asl per porre rimedio a questo enorme danno per il territorio. Gestire i migranti in questa maniera è puro dilettantismo”.

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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