Battistoni (FI): "Un programma per tutelare le imprese e i più deboli"
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"Il nostro programma elettorale ha tra gli obiettivi quello di stare vicino ai più deboli e difendere gli interessi degli imprenditori italiani e dei loro lavoratori". Le parole di Francesco Battistoni (Forza Italia) candidato al Senato nel collegio Viterbo/Civitavecchia.

“Il nostro programma elettorale ha tra gli obiettivi quello di stare vicino ai più deboli e difendere gli interessi degli imprenditori italiani e dei loro lavoratori”. Le parole di Francesco Battistoni (Forza Italia) candidato al Senato nel collegio Viterbo/Civitavecchia.

“Come ha ricordato anche il vescovo di Viterbo, Lino Fumagalli, in occasione dell’inaugurazione della nuova sede di Confcommercio a Viterbo, il problema del lavoro è un problema che affligge le attuali generazioni, le nuove e le loro famiglie – continua Battistoni -.

Per quel che riguarda il nostro territorio, su cui insistono numerose imprese, alcune delle quali strette, negli ultimi anni, dal nodo della crisi, dovuto a pratiche di concorrenza sleale, sarà necessario proporre provvedimenti, dal punto di vista fiscale ma anche a livello europeo, come quello di recente approvazione sull’anti-dumping.

Questo provvedimento, adottato per mettere un freno alle pratiche di vendita sottocosto, responsabili di danni ingenti alle imprese italiane, prevede nuove misure difensive destinate ad arginare il mercato cinese, in cui, l’intervento statale ha spesso determinato pratiche di concorrenza sleale”.

“Da quest’anno – ha concluso Battistoni – ci sarà l’obbligo per i partner commerciali extra europei di conformarsi agli standard sociali e ambientali internazionali, per evitare di incappare in misure anti-dumping. Le nostre imprese saranno più tutelate dalla concorrenza sleale, cosi’ da poter salvare posti di lavoro e rafforzare la difesa commerciale del nostro Paese”-

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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