Batte un cuore negazionista a Civita Castellana, Lega e FdI chiedono le dimissioni del consigliere di Rifondazione Yuri Cavalieri: "Occupa indegnamente un ruolo nelle istituzioni"
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CIVITA CASTELLANA - In queste ore Yuri Cavalieri (Rifondazione Comunista) è intervenuto sui social con un post con chiara retorica negazionista sul Giorno del Ricordo, Lega e Fratelli d'Italia condannano duramente le sue parole e ne chiedono le dimissioni immediate.

CIVITA CASTELLANA – Tra i banchi del consiglio comunale di Civita Castellana siede un negazionista. In queste ore Yuri Cavalieri (Rifondazione Comunista) è intervenuto sui social con un post con chiara retorica negazionista sul Giorno del Ricordo, Lega e Fratelli d’Italia condannano duramente le sue parole e ne chiedono le dimissioni immediate.

“Riteniamo assurde e inaccettabili le esternazioni del consigliere di Rifondazione Comunista Yuri Cavalieri che il Giorno del Ricordo ha accusato la destra civitonica di voler strumentalizzare e far propaganda sulla stessa ricorrenza”, è quanto dichiarano in una nota congiunta gli esponenti della maggioranza comunale di Lega e Fratelli d’Italia.

“Giustificare i crimini delle Foibe poiché, a suo dire, conseguenza di un crimine ancora più grande, inneggiando addirittura all’esercito jugoslavo guidato dal Maresciallo Tito, ci lascia completamente basiti e
sconvolti ed è per questo che chiediamo le immediate dimissioni del consigliere – continuano in una nota le due forze politiche -.

“Ogni crimine di massa deve essere condannato da chiunque e non può trovare la benché minima giustificazione – concludono Lega e Fratelli d’Italia – in una giornata in cui, anche il Presidente della Repubblica Mattarella ha definito le Foibe come una sciagura nazionale e lo stesso Premier Conte ha affermato di doverci scusare per l’oblio, il Consigliere Yuri Cavalieri ammetta il suo errore, chieda scusa e lasci immediatamente il banco istituzionale che indegnamente rappresenta.”

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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