
VITERBO – La notizia del primo aereo business jet atterrato all’aeroporto Fabbri di Viterbo ha innescato un botta e risposta politico. La prima a “cavalcare” sui social il fatto è stata la sindaca Chiara Frontini con un post, che di fatto ha reso pubblica la faccenda. “Ieri è successa una cosa che rappresenta una rivoluzione per lo sviluppo turistico della città: il primo Executive Jet atterrato all’aeroporto di Viterbo.
Di passi avanti, da quando si parlava dell’infattibile e dannoso “Ciampino” dell’alto Lazio, ne sono stati fatti: l’aeroporto aperto al traffico civile apre le porte a un turismo nazionale ed europeo di qualità, una grande risorsa di sviluppo economico per la Tuscia.
Nel novembre 2022, ribadimmo questa posizione alla direzione generale per gli Aeroporti del MIT in risposta alla richiesta di osservazioni sulla “Proposta di Piano nazionale degli Aeroporti” redatto da parte dell’Enac. Oggi, un primo passo significativo per questo progetto vede la luce”.
Post che ha fatto saltare i nervi al coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Luigi Maria Buzzi, che ha affidato a una nota stampa un commento al vetriolo verso la prima cittadina.
“Primo atterraggio civile a Viterbo: un traguardo storico, grazie al ministro Crosetto e all’onorevole Rotelli. La sindaca fuori dalla realtà – le parole di Buzzi -.Come coordinatore del circolo cittadino di Fratelli d’Italia desidero esprimere grande soddisfazione per il primo atterraggio civile presso l’aeroporto di Viterbo, un evento che segna una svolta per la città e il territorio tutto. Dopo anni di attesa, il via libera al traffico civile ha finalmente permesso l’utilizzo della pista da un chilometro e mezzo anche per l’aviazione non militare.
Si tratta di un risultato concreto, raggiunto grazie all’impegno determinante del Ministro della Difesa Guido Crosetto e del deputato viterbese Mauro Rotelli, che si sono spesi senza sosta nei tavoli decisionali, ascoltando e sostenendo il nostro territorio anche quando molti preferivano fare passerelle o post autocelebrativi.
Fratelli d’Italia non fa promesse: lavora, risolve, realizza. E il primo volo civile atterrato nei giorni scorsi è la testimonianza di un percorso che ha coinvolto lo Stato Maggiore dell’Aeronautica, le autorità competenti e le realtà politiche che davvero hanno creduto in questo progetto.
Stupisce – ma non troppo – l’atteggiamento della sindaca Chiara Frontini, che tenta oggi di intestarsi un successo cui non ha contribuito in alcun modo. Il tracciato per l’abilitazione al traffico civile non è stato né favorito né agevolato dalla sua amministrazione, che ha preferito rimanere alla finestra. Invece di limitarsi a pubblicare post trionfalistici, sarebbe bastato guardarsi intorno: le buche, l’erba alta e l’assenza di segnaletica nella zona dell’aeroporto civile sono sotto gli occhi di tutti, e restituiscono un’immagine trascurata della città a chi arriva.
Viterbo merita serietà, concretezza e rispetto per il lavoro altrui. A nome del circolo cittadino di Fratelli d’Italia rivolgo un sentito ringraziamento al Ministro Crosetto e all’onorevole Rotelli, che con competenza e determinazione hanno reso possibile questo storico risultato. A loro va il merito vero di un traguardo che può rappresentare l’inizio di una nuova fase per la mobilità, il turismo e lo sviluppo economico della Tuscia.
Desidero inoltre ringraziare sentitamente le Forze Armate e lo Stato Maggiore dell’Aeronautica per la straordinaria capacità dimostrata nel supportare questo progetto. Un ringraziamento particolare al comandante Gianluca Spina, per il lavoro svolto con pazienza e passione, e a tutti i suoi predecessori. Fondamentale è stato anche il ruolo dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC), che ha sbloccato numerosi passaggi burocratici e ha investito risorse significative per rendere possibile l’operazione Aeroporto Civile di Viterbo”.


















