Bassano Insieme condanna il vandalismo sui manifesti elettorali del paese
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Il gruppo in lizza per le prossime comunali duro con chi ha strappato i manifesti elettorali di alcuni liste cittadine

Si fa infuocata la campagna elettorale nella Tuscia in vista delle elezioni del prossimo 5 giugno, che coinvolgono anche 21 comuni della provincia di Viterbo. I toni si sono alzati a Bassano Romano, dove alcuni manifesti elettorali sono stati strappati dalle plance. Un atto condannato in primis dai gruppi vittima del gesto, ma anche da quelli che non ha subito danni.

Anche Emanuele Maggi, candidato sindaco per la lista “Bassano Insieme” è intervenuto, condannando l’accaduto. “Condanniamo in maniera netta quello che è successo nei giorni scorsi – commenta Emanuele Maggi – e che ha colpito in particolare alcune liste che hanno iniziato la campagna elettorale per il rinnovo dell’Amministrazione Comunale. Un gesto, però, che ferisce anche la vera politica e la concezione di una sana interpretazione dell’attivismo sociale”.

Dal gruppo fanno sapere che “Bassano Insieme” è impegnata in questi mesi in una campagna elettorale costruttiva, seria e rispettosa delle altre liste e di tutti i cittadini. “Ci auguriamo – conclude il candidato sindaco Maggi – che questi gesti siano solo un caso isolato, che non si verifichino più e che la competizione elettorale si svolga in maniera serena ponendo al centro della discussione pubblica le idee e le proposte progettuali per il futuro del nostro Paese”.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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