Bartolacci: "Tuscanesi restate a casa, il contagio sta esplodendo. Non vorrei che ci fanno chiudere questa città"
Fabio Bartolacci
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TUSCANIA - Il sindaco Fabio Bartolacci lancia un appello davvero disperato ai suoi concittadini. I casi di positivi al Covid-19 salgono a otto

TUSCANIA – Il sindaco Fabio Bartolacci lancia un appello davvero disperato ai suoi concittadini. I casi di positivi al Covid-19 salgono a otto. “Siamo a otto ma ci sono tantissime altre persone che stanno per essere monitorate. A Tuscania la situazione è sfuggita di mano, soprattutto bisogna stringere con le regole”. Queste le parole pronunciate dal primo cittadino nella giornata di oggi. 

“La prima medicina, ve l’ho detto sempre, è quella di stare a casa. Oggi più che mai – continua Bartolacci, visibilmente scosso -. Perché potenzialmente anche io, chiunque di voi, potrei essere un portatore asintomatico del virus. Magari ci siamo infettati dieci giorni fa, quando non si indossavano mascherine e guanti. 

Non andate più a trovare una scusa per uscire. Non ci sono le condizioni. Chiederò a polizia e carabinieri di inasprire i controlli. Riusciamo a contenere il virus se stiamo a casa. Come vedete sta esplodendo e nell’inconsapevolezza di tutti non vorrei che ci troviamo che chiudono e ci fanno chiudere questa città. Restate a casa. Ve lo chiedo da sindaco arrabbiato, per non usare altre parole”.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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